Atripalda – ( di Luca Guarracino ) – A sei giorni dalla presentazione delle liste, si ‘risveglia’ la politica e ritorna l’antica usanza della presenza di tanta gente nella Piazza. Quella di ritrovarsi a discutere delle amministrative, delle posizioni ideologiche e delle possibili coalizioni che scenderanno in campo per contendersi la fascia da sindaco. Occorre subito premettere che il fulmine a ciel sereno della non condivisione di Gerardo Capaldo e Lello La Sala del percorso intrapreso dalla Margherita verso il Partito Democratico con il conseguente allontanamento dalle posizioni del fiorellino, ha preso in contropiede amici ed avversari. Una posizione che ha “spiazzato” tutti i protagonisti della scena politica locale, tanto da riflettere, discutere e posizionare nuove strategie per le alleanze verso le amministrative. Una Piazza Umberto I° brulicante di addetti ai lavori era da anni che non si vedeva sulle rive del fiume Sabato. L’incontro di ieri mattina convocato da La Sala per l’assemblea straordinaria degli iscritti e simpatizzanti del circolo “Don Sturzo” è servito a spiegare le ragioni della scelta… ma anche ad ‘allarmare” i tanti che già avevano progettato scenari per la campagna elettorale. Il documento testualmente afferma: “ Mentre l’esperienza politica della Margherita si consuma nell’afasia di un dibattito astratto e tortuoso, i sottoscritti soci e simpatizzanti del Circolo “Don Luigi Sturzo” di Atripalda ritengono non più rinviabile l’assunzione di scelte chiare e coerenti, sviluppando la riflessione già avviata in un documento del 29 ottobre del 2004.
In questi ultimi mesi il confronto, dentro e fuori il partito, è stato imprigionato in un meccanismo ineluttabile e coercitivo, ed ha indugiato più nella precostituita –e già decisa- affermazione di un ‘pensiero unico’, che nella ricerca e nella discussione di contenuti, progetti, idee. Le poche voci che hanno invitato alla riflessione, nel coro di diffuso ed ingiustificato ottimismo, (la più seria ed autorevole quella di Ciriaco De Mita) sono apparse incapaci di incidere significativamente, anche in Irpinia, sul percorso in atto e sembrano destinate ad una nobile ma inascoltata testimonianza, oltre che ad una lenta, ma inesorabile deriva. Il progetto è tanto più incerto e contraddittorio perché incapace di una sintesi credibile dalle grandi sfide dell’umanità (sui temi della vita, dell’economia, dell’ambiente, della famiglia), alle più concrete e contingenti (ed altrettanto insidiose) inconciliabilità ‘pratiche’ che nessuno spiega come potranno essere risolte (su tutte la collocazione europea). Sulla base di tale premessa i sottoscritti soci e simpatizzanti del Circolo “Don Luigi Sturzo” di Atripalda ritengono storicamente e politicamente prematura e tatticamente inopportuna ed improvvida la con-fusione di esperienze e storie che hanno arricchito la vicenda politica italiana ed europea costituendone la specificità; fanno appello ai giovani, alle donne ed agli uomini ‘liberi e forti’ che non intendono rinunciare ad un patrimonio di valori (quelli del cattolicesimo democratico, del popolarismo, del riformismo moderato) dispersi e dissolti in un contenitore senza identità; decidono di costituirsi sin d’ora in un gruppo di impegno politico e di assumere ogni ulteriore iniziativa affinché il Circolo “Don Luigi Sturzo” ribadisca e confermi le sue originarie finalità e, con le opportune modifiche statutarie, rinunzi al sostegno alla Margherita che si scioglie nel Partito Democratico; decidono, inoltre, di concorrere alla definizione di un nuovo Centro politico, nel quale possano ritrovarsi, al di là delle convenienze immediate, quanti condividono un patrimonio ideale e politico, frettolosamente liquidato e nutrono la consapevole certezza di poter concorrere ad una nuova straordinaria stagione di libertà e di democrazia”. In sintesi, La Sala non demorde e in serata ha confermato di essere “pronto a scendere in campo”. La domanda degli addetti….e della Piazza (del Centro- Centrodestra e Centrosinistra) è ancora senza risposte: “Ma con chi scenderà in campo La Sala…e Capaldo cosa farà?”. Interrogativi per ora al vaglio del pettegolezzo e della curiosità politica, ma sacrosanti se si considera il peso politico dei due personaggi politici ed in particolare di un leader riconosciuto come l’ex sindaco di Atripalda ed ultimamente ex capogruppo consiliare della Margherita. Non si è fatta attendere invece la risposta della Margherita Provinciale che in un documento inviato in serata agli organi di stampa, ha affrontato la questione relativa al Comune di Atripalda, in seguito alle dimissioni del presidente Antonino Lombardi della convenzione comunale. A tal proposito, “la Direzione provinciale ha ribadito l’intenzione di perseguire la realizzazione dell’alleanza di centrosinistra e, in particolare, l’accordo con i Democratici di Sinistra, evidenziando il ruolo fondamentale della Margherita quale riferimento necessario dell’area moderata in questa provincia. Alla luce di tali considerazioni, è stato chiesto al coordinatore di assumere, al più presto, anche nella giornata di oggi lunedì 23 aprile, una iniziativa pubblica per esporre la linea politica della Margherita”. E difatti questa sera all’Hotel Civita di Atripalda alle 19.00 si terrà un’assemblea pubblica con i simpatizzanti ed iscritti del fiorellino alla presenza del coordinatore provinciale Giuseppe De Mita. Insomma si aprono nuovi scenari in un paese che ha “fame” di politica e che è sempre stato caratterizzato da posizioni di prestigio della classe politica locale. Da una parte il centrosinistra senza Rifondazione con “pezzi” di Margherita, Ds, Udeur e rappresentanti socialisti. Dall’altra una lista civica che per ora, vede altri socialisti, moderati di Forza Italia, ed esponenti vicini all’Udc. Ed ancora, altre due liste, di Alleanza Nazionale e di Rifondazione Comunista. Diventa pertanto importante comprendere, se le ipotesi delle liste verranno confermate, il “posizionamento” di Raffaele La Sala e quello più “robusto”(elettoralmente parlando) di Gerardo Capaldo. Per ora le bocce sono ferme: importante sarà comprendere chi tiene in mano il pallino. Per intenderci, Alberta De Simone con Giuseppe De Mita oppure Gerardo Capaldo, che soltanto chi non lo conosce, può ritenere che sarà assente dalla scena politica locale…
