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Bloccati con 186mila euro, tentano di corrompere i Carabinieri: due solofrani arresti

VOLLA- “Brigadiere, fate una cosa ridateci i documenti e voi vi dividete i soldi e noi ce ne andiamo…tanto voi siete brigadiere fate quello che volete”. E’ la proposta che un trentacinquenne di Solofra e un venticinquenne di origini straniere pure residente nella cittadina conciaria, hanno fatto ad un vicebrigadiere e un appuntato scelto della Stazione di Volla, che poco prima li avevano bloccati in possesso di numeroso pellame e 186.500 euro in contanti nel corso di un controllo e li avevano condotti in Caserma per procedere al loro deferimento per ricettazione, visto che non avrebbero saputo giustificare i contanti e la merce in loro possesso. Dalla caserma sono usciti entrambi, però in manette e con una contestazione aggravata. Non più solo la ricettazione ma anche l’istigazione alla corruzione e sono stati tradotti nel carcere di Poggioreale. Questa mattina i due indagati, difesi dagli avvocati Raffaele Tecce del foro di Avellino e Mauro Iannone del Foro di Nocera, sono comparsi davanti al Gip del Tribunale di Nola per la convalida dell’arresto. Il magistrato ha disposto al termine dell’udienza la misura dell’obbligo di dimora per entrambi. Indagini in corso per chiarire la provenienza dell’Ingente quantità di contante..

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