Morra De Sanctis – Nuovo incontro a Palazzo Caracciolo sulla vertenza “Bitron Sud”: all’ordine del giorno il chiarimento di alcuni fondamentali punti per una controversia che ormai si trascina da mesi. Al tavolo, al quale erano presenti le Organizzazioni Sindacali, l’Asi ed il Presidente dell’Ente Provincia, è stato stabilito dopo circa due ore di confronti e dibattiti, a volte anche dai toni accesi, che l’Ims di Morra De Sanctis, stabilimento specializzato nella produzione di componentistica per ‘elettrodomestici bianchi’, resterà nel piccolo paese dell’Alta Irpinia mentre l’Ocevi Sud ha confermato la disponibilità di voler assorbire, nel proprio organico, i cinquanta esuberi della Bitron Sud. Inoltre, sempre l’azienda con sede a Ravenna ha anche evidenziato la possibilità di prendere possesso di un altro capannone della Bitron Sud: su quest’ultimo punto vi è il ‘ballottaggio’ tra l’ex Ato e l’ex Sgai. Così come era stato stabilito nel summit tenutosi lo scorso 18 maggio, ha spiegato Giuseppe Zaolino della Fim-Cisl “…l’azienda leader nella produzione di telai e bracci per le macchine della compact-line, dovrebbe rilevare lo stabile di Morra De Sanctis e assorbire i cinquanta lavoratori della Bitron. Nel contempo l’Asi dovrà garantire la disponibilità di un capannone destinato ad ospitare i macchinari e i dipendenti della Ims che attualmente occupa un’ala dello stabilimento altirpino”. Un’operazione delicata ma fondamentale la cui risoluzione consentirebbe di raggiungere importanti obiettivi operativi. L’Ocevi Sud, ha dato infatti già da alcune settimane la propria disponibilità ad allargare la propria produzione: ricordiamo che l’azienda di Ravenna ha già una sede in Irpinia e precisamente nella zona “F3” di Nusco dopo vengono prodotte le parti anteriori degli escavatori. Se l’accordo dovesse andare in porto, si andrebbe a siglare un’operazione di 20milioni di euro: è infatti questa la cifra che l’Ocevi Sud intende investire in Alta Irpinia. Una vertenza, quella della Bitron Sud, esplosa a seguito della decisione degli attuali vertici aziendali di trasferire al Nord Italia le commesse e i macchinari attualmente in forza a Morra De Sanctis non tenendo presente che ciò comporterà il licenziamento di cinquanta maestranze. In attesa di conoscere nel dettaglio i progetti di investimento della Ocevi Sud e della Ims, le parti si sono aggiornate alla prossima settimana con la speranza, questa volta, di poter definitivamente chiudere la vertenza. (e.b.)
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