Bisaccia – Sindaci del PdL a confronto sul Piano Ospedali

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Bisaccia – Si è tenuto ieri a Bisaccia un incontro tra gli amministratori del Pdl dell’Alta Irpinia per discutere il problema della riorganizzazione ospedaliera provinciale alla luce del Piano Zuccatelli. Hanno partecipato all’incontro i Sindaci di Aquilonia, Cataldo, di Sant’Angelo dei Lombardi, Forte, di Monteverde, Ricciardi, di Castel Baronia, Famiglietti, gli assessori e i consiglieri di Calitri Melaccio e Acocella, di Castelfranci, Cresta, di Conza della Campania Imbriani, di Carife, Colicchio, di San Nicola Baronia, Tersillo, i riferimenti Comunali di Guardia dei Lombardi Celetti e Di Biasi, di Vallata, La Vecchia, di Trevico, Pagliarulo, di Andretta, De Guglielmo. Dall’incontro è emerso viva preoccupazione per le ipotesi ventilate nei giorni scorsi e derivanti dalla “bozza Zuccatelli” circa il riordino delle strutture e dei servizi sanitari in Alta Irpinia, e più in generale in provincia di Avellino.

“La difesa dei diritti minimi di cittadinanza e sopravvivenza dei cittadini dell’Alta Irpinia – scrive Donatiello in una nota – è l’obiettivo che gli amministratori hanno posto sul tavolo della discussione. Forte contrarietà è stata espressa su un piano di rientro, capace di coniugare, così male, una probabile risposta sanitaria territoriale di “eccellenza”, che si aspettano i cittadini, con un risparmio di risorse, pretestuoso nella sua impostazione, tale da far credere che si possa rimarginare l’enorme voragine creata dalle strutture ospedaliere napoletane, attraverso la chiusura di presidi sanitari dislocati su territori marginali come quello altirpino. Un piano che si presta a calpestare la dignità di tutti quei cittadini che vivono quotidiane difficoltà e insicurezze, colpevoli solo di vivere un territorio geograficamente e elettoralmente marginale. Gli amministratori restano convinti che il presidente Caldoro saprà dare quella giusta risposta sanitaria che il territorio Alto Irpino attende da anni, cancellando definitivamente la disastrosa gestione di Bassolino che ha tolto ai cittadini dell’Alta Irpinia il diritto di vivere il proprio territorio con dignitosa tranquillità sanitaria. Dalla proficua discussione è emersa l’esigenza dei territori di confrontarsi con il Presidente Caldoro, prima della eventuale firma di qualsiasi documento di riordino, sui bisogni sanitari minimi ed indispensabili dei cittadini di questa area estrema e disagiata della nostra Regione, in uno ad un continuo e successivo confronto per tenere alta l’attenzione sul problema”.

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