Si svolgerà nella magnifica cornice del Castello Ducale di Bisaccia la presentazione dei numeri speciali 22 e 23 della rivista di archeologia “Salternum” dedicati al ricordo di Nicola Fierro, ispettore onorario della Soprintendenza venuto a mancare qualche mese fa. La manifestazione, organizzata dal Gruppo Archeologico Salernitano in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Salerno-Avellino-Benevento-Caserta, l’Università degli Studi di Salerno e con il patrocinio dei Gruppi Archeologici d’Italia, la Regione Campania e il Comune di Bisaccia, si svolgerà mercoledì 30 giugno con inizio alle ore 18 presso la Sala Convegni del Castello Ducale di Bisaccia. Partecipano: Salvatore Frullone, sindaco di Bisaccia; Felice Pastore, direttore del G.A. Salernitano; Nicola Di Guglielmo, presidente della Pro Loco di Andretta; Rocco Toto, direttore del G.A. di Scampitella; Michele Miscia, giornalista. Intervengono: Maria Luisa Nava, Soprintendente archeologico Sa-Av-Bn-Ce; Luca Cerchiai dell’Università degli Studi di Salerno; Tiziana Mancini, storico dell’Arte. Coordina i lavori, Pasquale Gallicchio, giornalista e consigliere comunale di Bisaccia.
“L’appuntamento di mercoledì – afferma Pasquale Gallicchio – è stato voluto per ricordare Nicola Fierro ad otto mesi dalla sua scomparsa. Ho conosciuto Nicola Fierro – fa notare Gallicchio – durante la campagna di scavi a via Cimitero Vecchio, proprio nell’occasione del ritrovamento della tomba 66 detta anche della Principessa. Un’amicizia continuata negli anni e con tanti sopralluoghi effettuati nella speranza di recuperare testimonianze della nostra storia. Ricordo che proprio con Nicola sono stato protagonista di un particolare episodio. Durante i lavori per la costruzione del viadotto santa Veronica, la non cura e il non rispetto di quella zona che era e resta di interesse archeologico, portò, per la rimozione della terra all’utilizzo di mezzi cingolati pesanti. Sentendomi telefonicamente con Nicola convenimmo che andassi a dare un’occhiata. Si presentò uno spettacolo sconcertante: le tombe erano finite sotto i cingoli delle ruspe ed alcuni reperti erano già affiorati in superficie. Vasi e bracciali in bronzo ridotti a brandelli. Lo avvisai di quanto era accaduto. Nel giro di poco tempo arrivò da Salerno e con lui i carabinieri. Grazie a quell’intervento, alle sollecitazioni di Gianni Bailo Modesti e alla prontezza della Soprintendenza iniziò una campagna di scavi che portò a rinvenire molte altre tombe e tanto materiale interessante. Lo stesso Nicola mi raccontava che specie a Bisaccia di tali episodi se ne erano presentati tanti ma non tutti, purtroppo, avevano avuto un lieto fine. Meno male che il suo amore per la storia, l’archeologia, il legame al suo paese, l’impegno sociale e civile, hanno permesso a noi oggi di godere di pezzi di memoria che fanno parte della nostra esistenza. Ecco perché, Nicola non merita soltanto il nostro ringraziamento ma qualcosa di più. Come lui ha dato a noi un motivo per non dimenticare la nostra storia, noi oggi dobbiamo a lui un gesto che possa non far dimenticare il suo impegno che è insegnamento, sia per le nuove generazioni e sia per chi delle vecchie generazioni si ostina a negare storia e luoghi di questo paese considerandoli soltanto vecchio pietrame, affossando il centro storico in una sorta di paese destinato all’abbandono. Più grande errore non ci può essere e proprio per questo bisogna evitarlo. Mi consola il fatto, però, che a queste persone che negano la validità del centro storico di Bisaccia resti la consolazione del fiato che esce dalla bocca e a noi la passione e l’interessamento per un patrimonio da valorizzare e un paese da rianimare. Di certo con il contributo dato da Nicola Fierro il nostro lavoro sarà meno duro. Del resto, lo dimostra il materiale esposto nel Museo Civico Archeologico di Bisaccia che ci ricorda l’impegno di Nicola e di tutte quelle persone che si sono spese per tutelare oltre il nostro patrimonio anche la nostra storia che è dignità di una comunità – conclude il consigliere comunale”.