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Bisaccia – IdV: “Tagliamo sugli sprechi, non sulla vita della gente”

Bisaccia – Dopo il Consiglio provinciale di questa mattina, delocalizzato a Bisaccia proprio per dare risalto alla questione sanità, giungono puntualmente le reazioni da parte del mondo politico irpino. Ecco la nota dell’IdV: “L’ospedale “Di Gugliemo” rappresenta a questo punto una grande anomalia italiana e campana. Crediamo che il consiglio regionale della Campania, prendendo questa decisione, non ha pensato a quali disagi andranno incontro i più indifesi e gli anziani.
Nessuno ha immaginato cosa significasse per un abitante del posto, magari senza alcun parente, raggiungere l’ospedale di Avellino.
Nessuno ha considerato che Bisaccia ed Avellino distano 52 lunghissimi km. In emergenza,tutti sanno quanto è importante intervenire tempestivamente. Per Bisaccia evidentemente ciò non vale e la vita di un cittadino, qui come in altre parti dell’alta Irpinia, conta meno.
L’Italia dei Valori di Avellino chiede solo di sapere se è stata correttamente valutata la già compromessa condizione di un popolo già per se disagiata dal territorio. Il problema vero è che gli intrecci “politica/affari” sono tutt’uno. L’uno garantisce la sopravvivenza dell’altro. Interessi che determinano un compattamento di risorse economiche e servizi verso aree metropolitane più popolate (quindi un bacino elettorale più ampio) lasciando le aree periferiche della regione al proprio destino.
La verità è che purtroppo Bisaccia chiude per la sudditanza politica nei confronti del capoluogo campano!
Basti pensare agli ingenti finanziamenti ricevuti dall’ospedale ‘Ascaliesi’ di Napoli poco prima dell’emanazione della legge 16/08 per potenziare la struttura ed impedirne la chiusura. Un ospedale situato nel cuore di Forcella, mal ubicato, senza parcheggio, fatiscente in ogni sua parte e difficile da raggiungere in urgenza sia da ambulanze che da privati cittadini, che diventa, invece, un presidio indispensabile.
Bisaccia si è preferito che morisse lentamente. Lo show mediatico della consigliera Ruggiero, il buonismo di Giuseppe De Mita, i proclami incomprensibili del Commissario Florio, non risolveranno il problema fino a quando non si metterà mano alle convenzioni con le cliniche ed i laboratori privati, alle truffe sugli appalti, ai compensi per consulenze ed agli acquisti indiscriminati di farmaci “consigliati” dalle case di produzione.
Perché l’ing. Florio non ci dice a quanto ammonta il danno in Irpinia del famoso vaccino per l’influenza suina? Perché non si quantificano i contratti per assistenza domiciliare elargiti a cooperative infermieristiche di varia natura ?
Tagliamo allora sugli sprechi e sull’inefficienza, non sulla vita dei cittadini.
L’emergenza sanità in Regione Campania impone un confronto urgente sulla metodologia da seguire per definire una riorganizzazione dell’intero sistema pubblico e privato accreditato, che pur mantenendo fermo il principio di riduzione dei costi, tenga conto delle problematiche relative al territorio, dei bisogni dei cittadini e delle professionalità impegnate in questo settore
”.

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