Bisaccia e S. Angelo – 11 settembre, ‘attentato alla sanità irpina’

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Il piano in tappe Ospedale “Di Guglielmo” di Bisaccia

Dismissione Chirurgia generale, medicina e lungodegenza
Dal 15 settembre ed entro il 31 dicembre: dismissione e ricollocazione attrezzature e tecnologie.
Dal 1° ottobre ed entro il 30 novembre: blocco nuovi ricoveri, predisposizione dimissioni pazienti non critici, trasferimento dei pazienti critici presso altre sedi ospedaliere, ricollocazione del personale sulle sedi aziendali carenti.

Trasferimento del Spdc (servizio psichiatrico di diagnosi e cura) presso l’ospedale di Ariano
Dal 1° al 30 settembre: sopralluogo e piano degli interventi strutturali.
Dal 1°ottobre: esecuzione dei lavori di adeguamento
Dal 15 ottobre: trasferimento del personale.

Trasferimento Sir – centro diurno riabilitativo da Morra de Sanctis a Bisaccia
Dal 1° settembre: Verifica strutturale e logistica degli spazi disponibili – Analisi contratto di locazione e definizione tempi di dismissione.
Dal 15 novembre ed entro il 15 dicembre: esecuzione lavori di adeguamento con urgenza e trasferimento pazienti con cronicità.

Emergenza territoriale – Centrale operativa 118
Dal 1°dicembre entro il 31 dicembre: attivazione nuovi Psaut (Servizi Assistenza ed Urgenza Territoriale Potenziati) – Presso il presidio ospedaliero di Bisaccia.

Il piano in tappe Ospedale “Criscuoli di Sant’Angelo Dei Lombardi

Riconversione in struttura riabilitativa – Dismissione Chirurgia generale
Dal 15 settembre ed entro il 31 dicembre: dismissione e ricollocazione attrezzature e tecnologie.
Dal 1°ottobre ed entro il 15 novembre: blocco nuovi ricoveri e predisposizione dimissioni pazienti non critici; entro il 30 novembre: trasferimento pazienti critici presso altri ospedali.
Dal 1° ottobre ed entro il 31: disattivazione pronto soccorso e riconversione di medicina generale.
Entro il 30 novembre: ricollocazione personale nel presidio o in altre sedi.

Emergenza territoriale – Centrale operativa 118
Dal 1°ottobre : attivazione nuovi Psaut
Entro il 31 dicembre: presso il presidio ospedaliero di Sant’Angelo Dei Lombardi. E’ questo il famoso cronoprogramma reso noto dal commissario straordinario Asl Avellino, Sergio Florio.

E’ questa la procedura, fissata in tappe, che porterà alla chiusura dell’ospedale di Bisaccia ed alla dismissione del pronto soccorso e dell’unità operativa di chirurgia del “Criscuoli” di Sant’Angelo.
Come si può evincere dalla tabella stilata e resa nota dal commissario ‘ad acta’ (fedelmente riportata sopra), il tempo per eventuali deroghe e rettifiche è ormai agli sgoccioli. Sale la tensione tra le popolazioni altirpine, aumenta la possibilità di nuove ed eclatanti proteste. Previsto per oggi, a Bisaccia verso le 17,00, un consiglio comunale straordinario davanti al presidio ospedaliero ‘Di Guglielmo’ che successivamente verrà occupato. Un gesto estremo, probabilmente l’unico possibile per difendere il proprio diritto alla sanità e per richiamare l’attenzione dei media.
Lo avevano predetto sia Salvatore Frullone, sia Salvatore Alaia, rispettivamente primi cittadini di Bisaccia e Sperone, un po’ i simboli di questa battaglia.
Da principio con svariati appelli ‘al buon senso’, successivamente con una serie di incontri pubblici e privati sia con il commissario Florio che con i rappresentanti regionali, entrambi hanno provato a ragionare e a far ragionare sull’attuazione e sui criteri di questo piano sanitario compilato senza alcun confronto tra le parti e messo in moto da Florio stesso sulla scorta della deliberazione 972 dell’8 settembre.
Ma la situazione non è cambiata di una virgola. Solo promesse e, in molti casi, silenzio. Pian piano si è passati a forme di protesta dapprima individuali, poi di carattere generale, sempre più forti ed eclatanti. Ma il risultato ottenuto, è stato sempre lo stesso. Ed ora l’estremo gesto, probabilmente l’ultimo. A mali estremi, estremi rimedi.

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