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Bisaccia – Cacciatore denunciato per uso di richiami vietati

Bisaccia – Gli agenti del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale Forestale, in collaborazione con il personale dei Comandi di Montoro Superiore e Volturara Irpina, durante l’espletamento di servizi mirati al contrasto del fenomeno del bracconaggio hanno concluso una vasta operazione con un sequestro e una denuncia alla Autorità Giudiziaria. Alla località ”Oscata”, nel Comune di Bisaccia, è stato sorpreso un bracconiere munito di fucile automatico che con l’impiego di un richiamo acustico amplificato – severamente vietato dalla legge in materia – e due richiami visivi (i cosiddetti “Specchietti”) stava cacciando allodole. Gli uomini hanno colto sul fatto R.N. di 69 anni di Avellino che aveva abbattuto un bellissimo esemplare di allodola ingannato dal richiamo acustico posizionato ad hoc dal cacciatore di frodo. L’uomo, alla vista degli agenti, ha tentato inutilmente di nascondere tra la vegetazione sia i richiami vietati che l’animale morto. Al 69enne, in possesso di regolare licenza di caccia, è stato contestato il reato di caccia con l’ausilio di mezzi vietati (normativa sulla caccia L. 157/1992) e per questo si è proceduto al sequestro di tutto l’occorrente utilizzato per l’arte venatoria di frodo: un fucile automatico calibro 12, un richiamo acustico, due richiami visivi “Specchietti”, una scatola con 25 cartucce e l’esemplare di avifauna abbattuta. Altri controlli sono stati effettuati ai numerosi cacciatori presenti nel territorio di Bisaccia, Lacedonia e Aquilonia, senza riscontrare alcuna infrazione alla normativa sulla caccia.

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