Governo – Scongelamento dei blocchi contrapposti in vista dell’instaurazione di un “bipolarismo temperato”, ripresa del dialogo parlamentare, azione riformatrice priva di cristallizzazioni ideologiche, determinazione nel rifiuto della riforma costituzionale e quindi nel no al referendum, dialogo sulla legge elettorale: sono questi i punti centrali dell’intervento del senatore Nicola Mancino nel dibattito sulla fiducia al governo Prodi. “Il bipolarismo temperato – ha osservato l’ex presidente del Senato – non è ancora entrato nel Dna del nostro sistema politico. Il nostro bipolarismo, per tanti versi così selvatico, non ha bisogno della violenza intellettuale che nell’avversario individua sempre il nemico. Da più parti è avvertita l’esigenza dello scongelamento dei blocchi contrapposti ai fini della ripresa in parlamento di un fisiologico dibattito fra maggioranza e opposizione. Avevamo ieri e abbiamo ancora oggi necessità del reciproco riconoscimento dei ruoli assegnati dal corpo elettorale”. Dopo aver ricordato le riflessioni sulla democrazia dell’alternanza svolte dal Presidente della Repubblica nel messaggio alle Camere riunite, e dal Presidente Prodi nel dibattito sulla fiducia, il senatore Mancino, riferendosi all’avvio dell’attività legislativa in Parlamento, ha detto che “… il governo, la maggioranza hanno il diritto di modificare alcune leggi vigenti motivandone le ragioni senza enfasi ed utilizzando sempre il buon senso: nessuna legge è eterna come nessuna è obbligatoriamente modificabile”. Su un tema, tuttavia, – il referendum sulla riforma costituzionale – non si può pretendere neutralità dal governo. “Quando da parte del leader dell’opposizione si sostiene che, se sarà confermata la riforma, per l’Unione sarà una sconfitta e i cittadini dovranno tornare alle urne, come si può pretendere l’indifferenza dell’esecutivo? Dovrebbe andare a casa senza neppure combattere?”. Sulla legge elettorale, invece, “… si può convenire che occorrerà confrontarsi per approvare uno strumento di ricerca del consenso e di selezione della classe dirigente che sia meno irrazionale e meno incostituzionale di quello che ha mandato a casa i suoi inventori”.
Redazione Irpinia
Testata giornalistica registrata al tribunale di Avellino con il n. 422 del 21.5.2014
- Redazione – Via Dell’Industria snc – Pietradefusi (AV)
- 082573384
- redazione@irpinianews.it
