Biogem – Zecchino: “Ricerca no profit dei privati va aiutata”

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“In un momento critico per i finanziamenti, la ricerca no profit operata dai privati rappresenta una risorsa strategica su cui puntare”. Né è convinto il presidente del centro di ricerca genetica Biogem, Ortensio Zecchino, intervenuto alla conferenza di presentazione della terza edizione del Meeting internazionale “2ueCulture”, promosso dal centro e in programma ad Ariano Irpino (Avellino), dal 7 all’11 settembre prossimi. “Biogem ne è un esempio – ha aggiunto Zecchino – e il nostro meeting cerca di dare contributo qualificato al dialogo tra i due approcci alla conoscenza”. Il presidente di Biogem ha anche spiegato che oggi la scienza, “non deve più essere considerata dagli umanisti una disciplina riservata ad una stretta cerchia di iniziati, così come la scienza non può più considerare cultura vera solo quella empirica”. “Il Meeting Le 2ue Culture – ha proseguito Zecchino – va nella direzione del superamento della separatezza tra le due prospettive che a Biogem convivono nei suoi programmi di ricerca e alta formazione. Ne è esempio l’analisi tossicogenomica ambientale condotta sulla discarica di Savignano Irpino, con una metodica innovativa che si basa non già sulla tradizionale rilevazione delle quantità di sostanze inquinanti nei terreni, ma sulla valutazione concreta degli effetti all’esposizione agli agenti contaminanti da parte di organismi viventi come quelli murini, che provengono dal nostro stabulario, uno dei più grandi d’Europa. La sperimentazione sui topi e sugli zebrafish potrà dirci quali sono i rischi per l’uomo nel suo rapporto con l’ambiente”. “Siamo infine orgogliosi – ha concluso Zecchino – che il nostro centro sia capofila del progetto PON sull’oncologia e abbia attivato con successo il programma Merit nell’ambito dei piani di ricerca biomedica del Mediterraneo.

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