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Alla presenza del professor Mario De Felice, direttore scientifico della struttura di Ariano Irpino, che fa capo all’Università del Sannio, questa mattina nove studenti hanno discusso le proprie tesi di laurea della facoltà di Scienze e tecnologie genetiche. Il livello è stato davvero alto: un 110, quattro 110 e lode e quattro 110 e lode più la menzione alla carriera di studi. “Questa seduta è stata davvero particolare – ha ammesso il professor De Felice, medico e professore presso il Ceinge di Napoli e la stazione zoologica ‘Anton Dohrn’ -.
Sembrava davvero di essere a un convegno, tale è stato il livello di preparazione e di esposizione”. C’è un motivo ben preciso per cui si raggiungono tali risultati: “Gli studenti vengono selezionati dall’inizio, coi test d’ingresso. E poi lavorano in maniera seria all’interno dei laboratori della struttura. Qui è tutto meticoloso”.
Biogem, il cui presidente onorario è Renato Dulbecco, si occupa di ricerca su modelli murini (topi) di malattie umane come tumori, ipotiroidismo e ricerca sul diabete. Risale a qualche anno fa, solo per fare un esempio, lo studio effettuato a Montaguto come isolato genetico. Poi, però, causa mancanza di fondi, il progetto si è arenato.
E infatti abbiamo chiesto al professor De Felice qual è la situazione: “Diciamo che meriteremmo più attenzione. Qui si effettuano studi importantissimi”. Attualmente, vi sono finanziamenti da Telethon e dall’Airc, ma la ricerca ha bisogno continuo di fondi.
E i tagli del governo, purtroppo, rallentano i lavori. Intanto, però, a dimostrazione dell’altissima qualità degli esperti di Biogem, una vera e propria perla del sud, vi sono i risultati conseguiti oggi dai nove studenti, freschi di laurea specialistica: Fabiana Colelli, Simona Aufiero, Diletta Dello Iacovo, Francesco Morra, Antonella Natella, Valeria De Nigris, Sara Spica, Esther Pilla e Fabiana Luise.