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Magari sarà meno ‘vistoso’ del diretto avversario, ma a Best son bastati pochissimi palloni per far mordere i gomiti a più di un Virtussino. Ci sono delle piccole cose – che magari non si notano – che rendono subito evidente ad un occhio un pò più ‘allenato’ come l’ex Virtus sia un giocatore baciato dal talento. Insomma, un cestista di un altro livello, assolutamente. E al suo fianco c’è un Chris Warren che per continuità e affidabilità è il vero motore della Scandone. Grazie alla sua martellante attività realizzativa Best può permettersi di gestire la squadra con molta più tranquillità. Ma Bologna ha messo in luce un altro aspetto: l’Air può e deve fare affidamento sulla panchina per ottenere i risultati. A Casalecchio sono arrivati minuti importanti da Porta, Nardi e Cinciarini ma mentre i primi due hanno acceso e spento la luce il Cincia si è comportato benissimo in entrambe le metà del campo. Su questa scia il suo impegno in minutaggio in campionato non potrà che aumentare, elemento di vitale importanza per far rifiatare i big. Porta fa ancora fatica, e con lui Radulovic. I due sono ancora lontani dal top, ma quando anche loro saranno in forma la Scandone avrà un team di supporto che – tenendo conto anche del Crosariol d’impatto attuale -potrà garantire qualità e quantità dal pino. E tutto questo senza dimenticare ovviamente il magico trio Diener-Slay-Williams…
L’Air partendo da queste basi può davvero candidarsi a ripetere le imprese dello scorso anno e, perchè no, migliorarle ancora.