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“Il tentativo di criminalizzazione va respinto senza esitazione – spiega – evidentemente la partecipazione militante preoccupa quanti vorrebbero una provincia sterilizzata e assuefatta. I lavoratori dell’Irisbus e il comitato di lotta “RESISTENZA OPERAIA” con le diverse forme di lotta rivendicano il sacrosanto diritto al lavoro mettendo al centro il futuro economico e produttivo dell’Irpinia; essi meritano rispetto,sono uomini e donne che alzano la testa e contrastano il devastante progetto di deindustrializzazione della Valle Ufita; incarnano la classe operaia che buttato il cuore oltre l’ostacolo, lotta contro la mercificazione della vita, rifiutando le barbare regole di questo capitalismo selvaggio, disposto a creare una macelleria sociale pur di sopravvivere; non sono subalterni ed evidentemente ciò infastidisce chi li vorrebbe piegati ed al soldo di una classe dirigente provinciale e nazionale inconsistente, corrotta e collusa con le oligarchie economiche nazionali ed europee. Il Partito Democratico si è assunto la responsabilità di aver ceduto all’arroganza dei vertici nazionali del gruppo FIAT , che con il sostegno di quanti hanno governato e governano il nostro Paese ha operato un devastante piano di smantellamento produttivo nel nostro Paese,calpestato i diritti dei lavoratori – Pomigliano docet – e reso incerto il futuro di migliaia di famiglie soprattutto nel Mezzogiorno. L’occasione ci dona la possibilità, inoltre, di respingere con gran forza la vergognosa e ingenerosa caccia alle streghe che, da tempo e cominciata per opera d’alcuni esponenti di un sindacato che, nonostante tutto consideriamo amico, nei confronti della nostra compagna Rossella Iacobucci, degna e disinteressata responsabile provinciale lavoro del Prc solo perché, giustamente, osa contestare politiche sindacali molto permissive e arrendevoli. Auspichiamo che nei prossimi giorni, considerato l’impegno incontestabile del nostro partito riguardo a questioni legate al mondo del lavoro, ci sia data la possibilità di affrontare un confronto franco e responsabile in merito”, conclude.