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Irpinia in controtendenza, mentre non si registra nessun cambio di rotta, sul piano nazionale, dopo l’incontro che si è svolto al Ministero dello Sviluppo Economico con le associazioni Faib Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc Confcommercio. In questo senso il Ministro al ramo, Claudio Scajola, aveva auspicato una revoca “in considerazione – ha detto – delle misure disposte dal governo in favore dei benzinai”, ma l’appello, evidentemente, non ha portato ad esiti positivi. E così i distributori di carburante resteranno chiusi per più di due giorni, in protesta contro le politiche delle compagnie petrolifere e contro lo stesso governo, accusato dai sindacati di non mantenere, se non attraverso misure provvisorie, gli impegni presi con la categoria. Lo sciopero andrà in scena anche sulle autostrade dove però gli orari dovrebbero essere sensibilmente diversi: dalle 22 del 7 luglio alle 22 del 9 luglio.