Bellizzi – Al carcere i detenuti fanno lo sciopero della fame

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Avellino – E’ ufficiale da poche ore ma è già balzato agli onori della cronaca: è iniziato lo sciopero dei detenuti nel carcere di Bellizzi Irpino.
Una clamorosa protesta che affonda le sue radici nel malessere generale che accomuna tutte le carceri italiane.
I reclusi, infatti, sono costretti a vivere in difficilissime condizioni a causa del sovraffollamento, piaga da cui non è esente la struttura carceraria irpina.
E’ da stamattina che i detenuti rifiutano il cibo dell’amministrazione. Una protesta pacifica e dignitosa che si sta attuando, in questo momento, anche in altre carceri.
Da sottolineare che il problema del sovraffollamento, come conferma la stessa Mallardo, direttrice della casa circondariale, si va ad aggiungere a numerosi altri problemi. Già una settimana fa, il carcere di Bellizzi era finito sotto i riflettori perché rimasto senza acqua (si è andato avanti con le bacinelle). Inoltre, ad un sovraffollamento del numero dei detenuti, c’è stata, negli ultimi tempi, una drastica riduzione delle guardie carcerarie (causa soliti tagli del personale).

In ogni caso, le stime parlano chiaro: a fronte di una capienza regolare di 350 unità, allo stato attuale nel penitenziario di Avellino sono ospitate 494 persone.

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