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Bassolino e De Mita: indiscrezioni e spunti per la corsa in Regione

Napoli e l’intera Campania alle prese con le indiscrezioni di fine agosto. La notizia è stata pubblicata questa mattina sul Corriere del Mezzogiorno a firma di Aldo Cazzullo e “l’imbeccata” fa gola. Tanti gli spunti e altrettanti i nomi in ballo: su tutti Antonio Bassolino e Ciriaco De Mita, prima in simbiosi, oggi in – almeno apparente – dicotomia.
Il presidente della Regione dopo aver assicurato a Walter Veltroni, allora leader del Pd, di dimettersi da governatore della Campania dopo lo scandalo rifiuti, non solo terminerà il mandato – in scadenza il prossimo anno – ma addirittura avrebbe intenzione di ‘rilanciare’ e potrebbe essere, nel 2011, candidato a sindaco di Napoli.

Clemente Mastella, oggi eurodeputato del Pdl, non esclude l’ipotesi confermando di essere al corrente dell’indiscrezione: “Ho sentito la voce di Bassolino candidato sindaco e mi sembra credibile. Se poi Bersani dovesse diventare il nuovo segretario nazionale l’opzione diventerebbe più che probabile. Tutti conoscono il peso delle tessere napoletane nel Pd e qui il Pd è ancora in mano a Bassolino, che sostiene proprio Bersani”.
Secondo l’on. Mastella, inoltre, ci sarebbero una serie di indizi in grado di avvalorare tale tesi: alle Provinciali, dov’era in corsa Nicolais, Bassolino “non avrebbe fatto granché” lasciando alla destra la possibilità di vincere. Alle Europee, secondo Mastella, si sarebbe invece impegnato per Cozzolino che ha ottenuto un buon risultato. Infine anche il rimpasto in Giunta – dove ha imperversato il principio del napolicentrismo – lascerebbe presumere la fondatezza dell’ipotesi.
Dal canto suo Mastella, alle prossime regionali, garantirà il proprio appoggio al candidato di centrodestra. “Bisogna sceglierlo in fretta e bene: la vittoria non è affatto scontata”.

La scelta dovrebbe essere operata nel mese di settembre. Accreditato Nicola Cosentino, coordinatore del Pdl, il cui nome accoglie il placet di Italo Bocchino: “Io sono per i partiti all’antica — spiega —, se il capo locale decide di candidarsi, gli spetta”. In campo anche altre alternative: Giovanni Lettieri, presidente degli industriali napoletani, Mara Carfagna e Stefano Caldoro. Al voto il prossimo anno anche la Provincia di Caserta, dove il Pdl offrirà la candidatura al segretario dell’Udc regionale, Domenico Zinzi, per indurre i centristi a chiudere l’accordo in Regione.
Ma per quanto riguarda Napoli e la Regione la situazione è diversa: “Sulla strada di Bassolino – incalza Bocchino – c’è uno scoglio decisivo: De Mita, con cui ha rotto per sempre”.

Proprio il leader di Nusco, passato nel 2008 all’Udc, spiega sul Corriere del Mezzogiorno che “non è affatto escluso che alle Regionali l’Udc non si presenti da sola. Il sistema di potere non ha funzionato non per cattiva volontà di qualcuno, ma perché era basato sul potere personale e sull’eliminazione dei controlli. Pensare di sostituire una persona con un’altra, all’interno dello stesso sistema, non risolverebbe nulla”.
Non è scontato, però, come qualcuno crede, che i centristi si alleino con la destra: “Perché mai? Si sono inventati uno schema bipartitico, Pd contro Pdl, che palesemente non funziona. Pensano che si vinca contro qualcuno, non per qualcosa. Noi dell’Udc siamo i veri innovatori, perché viviamo in questo sistema politico, ma ne anticipiamo il crollo”.

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