Basket/Air – Cardillo: “Bisogna risolvere i problemi societari”

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Si è tenuto presso la sede provinciale del Coni in via Palatucci, un incontro organizzato da Giuseppe Saviano sulle sorti dell’Air Scandone Avellino. L’intento è stato quello di sensibilizzare l’attenzione della città intera sui problemi della gloriosa società biancoverde che sta attraversando un periodo difficile sia dal punto di vista tecnico che da quello economico. All’incontro hanno presenziato rappresentanti delle diverse istituzioni: per il Comune il sindaco Galasso e l’assessore Iermano, per la Regione l’assessore allo sport Enzo De Luca ed i consiglieri d’opposizione D’Ercole e Sibilia, mentre gli industriali erano rappresentati dal presidente Silvio Sarno. Il presidente dell’Air Cardillo ha preso la parola per primo sottolineando come per la Scandone si tratti di un momento cruciale nella propria storia. La società, fino a questo momento, si è retta principalmente sulla sponsorizzazione dell’Azienda dei trasporti irpini, che ha contribuito coprendo circa l’85% di tutti gli esborsi annuali che, per una società che milita in A1, seppur con il budget più basso dell’intera categoria, ammontano comunque ad almeno 2 milioni e mezzo di euro. Non è pensabile che l’Air, che pure ha fatto molto, possa continuare a sponsorizzare il basket, con il medesimo impegno economico, per sempre. Occorre di conseguenza l’inserimento di altre figure in società che possano dare maggiore stabilità e sicurezza economica al sodalizio biancoverde. Cardillo ha ribadito inoltre come la Scandone non chieda alle istituzioni contributi economici estemporanei, che potrebbero servire solo a “tirare la carretta” per un altro po’, ma pretende che il comune incoraggi e affianchi gli imprenditori che da soli non avrebbero il coraggio di tuffarsi in questa avventura. Occorre, quindi, innanzittutto risolvere i problemi e societari e poi interessarsi a quelli tecnici. Anche Mallardo, rappresentante degli Original Fans, ha sottolineato come sarebbe più importante avere una squadra anche in A2, ma con una società sana, che restare in A1 e dover fare l’anno prossimo gli stessi discorsi drammatici. Il sindaco Galasso ha, dal canto suo, ribadito la disponibilità del Comune e dare un aiuto, che però rischia di essere irrisorio senza l’intervento di altri enti come la Provincia e la Regione. Per il primo cittadino avellinese il problema tecnico, l’ultima posizione in classifica, deve essere anch’esso risolto prontamente perché una squadra in A2 rischierebbe di essere un prodotto molto meno appetibile per l’imprenditoria locale. L’assessore regionale De Luca ha tirato le orecchie alla società sportiva, incapace di dotarsi di una dirigenza più variegata e competente negli anni di “vacche grasse”, e all’imprenditoria locale, che non è stata pronta a soccorrere una realtà sportiva che rappresenta un lusso per una piccola città come Avellino ed è potenzialmente uno straordinario veicolo di pubblicità. De Luca ha detto di trovarsi con le mani legate per quanto riguarda l’erogazione di eventuali contributi data l’incombenza di problematiche considerate, in Regione, più importanti. Alla fine dell’incontro l’impressione che si è avuta è che nessuno si sia voluto smuovere più di tanto dalle proprie posizioni. Si rischia quindi di perdere altro tempo prezioso mentre l’Air Scandone, contando solo sulle proprie forze, sta lottando per far conservare ad Avellino una squadra di basket in massima serie. Un patrimonio di cui la città sembra dimenticarsi troppo facilmente. I prossimi giorni ci diranno se l’incontro organizzato dal presidente del Coni Saviano sarà servito a smuovere un po’ le acque. (Ca.So)

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