Basket – Un Green da antologia stende la Pierrel. Vittoria 102 a 79

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Ad Avellino è sbarcato un marziano. L’altezza è quella che tutti ci si attendono, di poco superiore al metro e mezzo. Il colore della pelle, però, non è verde e il luogo di provenienza non è Marte, ma Philadelphia. Stiamo parlando di Marquees Green, autore di una prestazione scioccante che ha fatto strabuzzare gli occhi ad un “Del Mauro” gremito come non mai. E’ facile lasciarsi trascinare dall’entusiasmo dopo una vittoria ottenuta con 20 punti di scarto contro una delle migliori formazioni del campionato, ma questa volta sono i numeri a parlare: 33 punti (100% da due e 62,5% da tre con 12/13 ai liberi) 5 rimbalzi, 7 recuperi, 8 falli subiti e 12 assist per un mostruoso 56 di valutazione. Una prestazione che, a memoria, ad Avellino e non solo, non si era mai vista. Molti ricordano la valutazione di 52 di Erick Daniels lo scorso anno o i leggendari 82 punti di Myers, ma trovare un playmaker capace di mettere in piedi cifre del genere in lega A non è cosa che capita spesso. Green ha dominato fisicamente, tecnicamente e tatticamente tutto il match. La tanto attesa sfida con Pozzecco è durata poco meno di un tempo, con l’ex play della Skipper e della Nazionale umiliato per tutto il resto dell’incontro dal capitano dei padroni di casa. Recuperi, difesa corpo a corpo e una gestione lucidissima dei possessi offensivi hanno fatto impazzire il povero ‘Poz’, che più di una volta è tornato mestamente in panchina a capo basso e braccia allargate. Eppure Capo D’Orlando per un tempo intero aveva dato l’impressione di poter vincere. Le prime due frazioni di gioco sono state caratterizzate, aldilà del risultato che pure premiava gli ospiti, da un generale equilibrio in entrambe le fasi di gioco. Gli ospiti però hanno pagato la maggiore freschezza degli irpini in campo, che hanno saputo mettere le triple importanti nei momenti caldi del match (22 punti di Smith maturati tutti nel secondo tempo). Due i momenti chiave che hanno cambiato la partita: la scelta di Boniciolli di mandare in campo i 4 piccoli e il break guidato da Green a inizio quarto quarto. Con i quattro piccoli in campo gli ospiti sono andati in confusione totale, gestendo male le spaziature e non trovando mai gli accoppiamenti giusti, con il risultato che gli irpini avevano sempre comodi tiri a disposizione e trovavano sempre il giusto spazio per andare a rimbalzo. In campo i giocatori di Sacchetti sembravano in confusione, con i vari Pozzecco, Deiner e Fabi che si scambiavano le marcature ma senza mai trovare il bandolo della matassa. Nel quarto quarto, poi, il break costruito punto per punto da Marquees Green che ha mandato Ko gli avversari. Positivi anche Lisicky, che al solito risponde sempre presente quando viene chiamato in campo, Williams (19 e 8 rimbalzi) e Devin Smith, che esplode nel momento di maggiore bisogno della Scandone con 22 punti e 11 rimbalzi, dimostrando di avere carisma da vendere. L’Air ora è nel gruppone delle squadre a 8 punti, con gli occhi puntati verso l’alto ma senza dimenticare i pericoli che vengono dai bassifondi della classifica. Ora c’è una settimana di tempo per lavorare con serenità e preparare al meglio la difficilissima sfida contro la Lottomatica Roma: l’Air, che in questo avvio ha dimostrato di potersela giocare con tutte, ha il dovere di provare a vincere.
La cronaca
: L’Air si schiera con Green, Smith, Righetti, Radulovic e Williams; la Pierrel risponde con Pozzecco, Deiner, Ndoja, Wallace e Howell. Ad aprire la partita è un canestro in penetrazione di Deiner, al quale risponde Williams completando un gioco da 3 punti. La pericolosissima guardia ospite Deiner si carica subito di due falli, ma Sacchetti non vuole rinunciare al suo apporto offensivo e lo lascia in campo: Deiner ringrazia segnando da 3. In queste fasi l’Air si appoggia molto a Williams, ma dall’altra parte un eccellente Wojcik consente ai suoi di rimanere avanti. Le difese sono molto attente e la seconda linea degli irpini (Righetti, Radulovic e Williams) è sempre molto attenta. Il temuto Pick and Roll tra Pozzecco e Howell va a segno e a 5 minuti dal termine del quarto gli ospiti sono avanti di una lunghezza (9 a 10 Capo D’Orlando). Sacchetti prova a mettere in campo l’acciaccato Slay e il numero 15 ospite dimostra di essere in gran forma prima mettendo un canestro da 3 poi difendendo bene su Smith, all’asciutto per tutto il primo tempo. Pozzecco inizia a far girare la squadra giocando con l’ottimo Wojcik, dall’altra parte Green non sta a guardare e serve un delizioso assist per Bryan che va a schiacciare. La palla persa da Pozzecco sulla pressione del play avversario chiude il quarto sul risultato di 19 a 22 per gli ospiti. Nella seconda frazione Boniciolli dirotta Rossetti su Deiner, che viene ben limitato. A fare i punti per Capo D’Orlando ci pensa Wojcik. Il coach irpino chiama timeout ma dal minuto di pausa i padroni di casa non escono bene: sono gli Orlandini ad essere più concreti mentre i cestisti dell’Air sprecano tanto sotto canestro (32 a 26 a 5 dal termine). Green riavvicina i suoi con una tripla ma dall’altra parte la manovra offensiva è più fluida e i canestri arrivano con maggiore continuità. L’ennesima realizzazione da sotto di Wojcik manda gli ospiti al +10 e costringe al timeout Boniciolli (29 a 39 a 2 dal termine). Green però inizia a scaldare definitivamente i motori: un paio di assist e una sua conclusione personale mandano tutti al riposo lungo 38 a 45, con l’inerzia che inizia a pendere tutta in favore dei biancoverdi. La terza frazione si apre con una tripla di Green, che sembra aver innestato marce troppo alte per un Pozzecco sempre più in difficoltà. Due splendide esecuzioni del pick and roll dalla punta tra Green e Williams mandano quest’ultimo a segnare e fanno impattare la partita sul 45 pari. Sacchetti chiama timeout (45 pari a 8 dal termine) e Slay prova a riportare avanti i suoi con una gran tripla sulla pure ottima difesa di Righetti. Un antisportivo fischiato a Radulovic rischia di rovinare tutto: gli ospiti si portano avanti di 7 e sembrano riprendere il controllo del match. Boniciolli allora manda Smith da 4 e qui cambia la partita: 2 triple del colored biancoverde portano l’Air a -1(51 a 52 a 5 dal termine). Inizia la sagra del tiro da 3 punti, con i cecchini di entrambe le compagini sugli scudi: Deiner, Fabi, Lisicky e Smith mandano a bersaglio le loro conclusioni pesanti. Sul 60 pari l’equilibrio la fa ancora da padrone, ma Green torna a rivestire i panni dell’ ‘One Man Band’ e prima fa 1 su 2 ai liberi, poi ruba una palla a Pozzecco e realizza da due e, non contento, manda Smith a segnare il più 5. Fabi prova a ridare ritmo ai suoi con una conclusione nel traffico, ma Green è definitivamente salito ad un livello di pallacanestro superiore e replica all’attacco del play avversario: il quarto si chiude 67 a 62 per la Scandone. Prima dell’inizio dell’ultima frazione di gioco qualcuno giura di aver visto Iverson travestirsi da Green e prendere il posto del play della Scandone. Marquees porta la sua pallacanestro ad un livello impraticabile per gli avversari, costruendo da solo il successo dell’Air. Recuperi, assist, triple, penetrazioni, falli subiti: un’ira di Dio che si abbatte sul povero Sacchetti che pure le prova tutte per fermare il play di Philadelphia, ma non c’è niente da fare. I quintetti variano tanto in casa dei Siciliani, ma la musica non cambia. Green mette in ritmo uno stoico Smith, che inizia a segnare da ogni posizione. A quattro minuti dal termine, dopo i canestri di Smith e Righetti, il risultato dice 91 a 74 Air. Green predica pallacanestro gestendo come meglio non si può fare, alternando azioni personali a giocate per i lunghi. Sacchetti a questo punto è in confusione e prova nuovamente a variare i quintetti, ma il match è chiuso. Williams inchioda la schiacciata del centesimo punto per gli irpini e fa esplodere definitivamente il palazzetto di Avellino, esultante come non mai. La partita oramai non ha più nulla da dire, c’è solo tempo per una spettacolare Ola da parte di un pubblico instancabile, che ha sostenuto la Scandone dal primo all’ultimo minuto, e per la strameritata ovazione per Green, eroe della serata. (Di Giuseppe Matarazzo)
Tabellini:
Air Avellino; Green 33, Smith 22, Radulovic 6, Rossetti, Ortiz, Righetti 10, Lisicky 8, Paolisso, Cerullo, Bryan 4, Williams 19, Burlacu. All:Boniciolli
Pierrel Capo D’Orlando: Pozzecco 13, Orsini, Bruttini 2, Howell 6, Ndoja, Mazeika, Fabi 7, Slay 10, Diener 13, Wallace 4, Wojcik 24, Gugliotta. All:Sacchetti
Arbitri: Cicoria, Duranti, Ursi
Spettatori: 3300
Incasso: euro 23000
Mvp: Marquees Green. Non ci sono parole. Chi ha il Dvd dell’incontro lo faccia vedere nelle scuole. Una prestazione da incorniciare e consegnare alla storia dell’Air Avellino. Riscriviamo le cifre per i distratti: 33 punti, 12 assist, 5 rimbalzi, 8 falli subiti, 7 recuperi. Senza alcuna ombra di dubbio il miglior play che la Scandone abbia mai avuto e, al momento, il miglior play del campionato, con Mc Intyre e Poeta a inseguire. Per informazioni chiedere a Pozzecco, che pure di play se ne intende.

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