Basket – Troutman, obiettivo millesimo punto in Serie A

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Dopo una partenza sprint di 6 vittorie consecutive, l’Armani Milano (reduce da 2 turni negativi) ha lasciato la vetta della classifica della Lega A alla Montepaschi Siena. Questa però dovrebbe essere la stagione buona per l’Olimpia per tornare, a distanza di 15 anni, a vincere qualcosa. Partita per tutti come la favorita, dati il roster costruito in estate e lo smantellamento di Siena, Milano si trova ad avere un posto in pole position per la vittoria del tricolore e non più lo scomodo compito da anti-Siena.

LA STELLA – Difficile scegliere quale dei giocatori potrebbe essere la ‘star’ della squadra. Tutto fa pensare al rientro di David Hawkins che, dopo aver abbandonato l’Olimpia per trasferirsi in toscana e vincere uno scudetto, torna per concedersi il bis e riportare l’alloro nella capitale lombarda.

IL QUINTETTO – La situazione milanese ricorda da vicino quella di Siena degli ultimi anni con più di cinque giocatori da quintetto base. Morris Finley, playmaker che lo scorso anno ha viaggiato su alti e bassi per poi perdersi nell’infortunio al polpaccio che gli è costato buona parte della stagione, quest’anno dovrà dimostrare di essere in grado di guidare sul campo la squadra. Detto già di Hawkins, in ala piccola troviamo Jonas Maciulis, il migliore nel finale dello scorso finale di stagione e ha giocato degli eccellenti mondiali con la sua Lituania. Stefano Mancinelli non ha bisogno di presentazioni: giocherà come ala piccola o ‘4’.
Infine, dopo gli infortuni occorsi a Pecherov e Petravicius, Milano è subito corsa ai ripari ed ha riportato in Italia l’esperto Tomas Van den Spiegel, lungo belga, classe ’78, tesserato con un bimestrale a novembre. 214 centimetri di esperienza internazionale, bicampione d’Europa con il CSKA, già in Italia ad alti livelli con Fortitudo e Lottomatica Roma. L’Olimpia, conscia di avere un’ottima possibilità per sovvertire le gerarchie del campionato italiano, non vuole lasciarsela sfuggire, per cui è determinata a non concedere nulla agli avversari, e la firma del pivot ex Real Madrid, non fa altro che confermarlo.

LA PANCHINA – La differenza maggiore dalle altre squadre sembra essere proprio nella profondità della panca. Ibby Jaaber da sesto uomo è un lusso che nessuno in Italia si può permettere ed è pronto ad occupare i ruoli di play e guardia, l’affidabilità e la grinta di Mordente non sono nuove a nessuno e Bucchi ha già provato ad usarlo in tutti i ruoli da esterno. Mason Rocca resta sempre Rocca, un pivot arcigno come pochi in Italia.
Veniamo agli infortunati. Oleksiy Pecherov ha passato gli ultimi tre anni dall’altra parte dell’oceano senza giocare molto: ha impressionato nella partita contro i Knicks, anche se il test non è attendibile; gran fisico, buoni movimenti nel pitturato e ottima mano anche dalla distanza da verificare le doti difensive che sembrano sinceramente scarseggiare. Marijonas Petravicius, centro lituano e fattore in fase offensiva; di lunghi così se ne trovano pochi in Europa ma bisogna porsi delle domande: come sta fisicamente? Reggerà l’intera stagione o sarà a mezzo servizio come lo scorso anno?

Infine i due giovani: Nicolò Melli il giovanissimo più cercato della pallacanestro italiana sbarca a Milano dopo un paio d’anni di corteggiamento. Arriva dall’A2 con numeri simili a quelli di un altro “Bambino prodigio” col numero 8 passato qualche anno fa anche se non si possono fare paragoni. Ci si aspetta molto da lui tuttavia nelle prime uscite in amichevole, è sembrato una “trota nell’oceano” certo sono le prime partite in un ambiente completamente diverso da Reggio Emilia: bisognerà dargli tempo e fiducia.
Gabriele Ganeto arriva da Vigevano dopo essere già passato in A1 con Biella avrà pochi minuti ma sembra potersi giocare le sue carte.

L’ALLENATOREPiero Bucchi è alla prova del 9: o si vince o si vince.

I PRECEDENTI – 13-8 per Milano (7-3 a Milano) nelle ultime 21 sfide tra Olimpia e Scandone. Frank Vitucci, coach dell’Air, conduce però la sua personalissima battaglia contro Milano: su 7 incontri ha vinto ben 5 volte. Avellino è a -1 dalla 450esima partita in Serie A e Chevon Troutman e a -25 dal millesimo punto in Serie A.

GLI ‘EX’ – L’unico ex del match è il play milanese Michael Anthony Roman Nardi, alla Scandone Avellino due anni fa.

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