![]()
Pantaloncini, maglietta, sandali e marsupio d’ordinanza: Troutman, pur avendo lasciato gli Usa da tanti anni ormai non è di certo passato inosservato. L’ala di Williamsport ha trascorso gli ultimi cinque anni in Italia e in Francia. Ed è ad un passo dal rinnovo con Avellino: “Dopo l’esperienza a Livorno – ha riferito – volevo ritornare in Italia per vedere se riuscivo a confermare i livelli raggiunti in Francia. Quest’anno ho dimostrato il mio valore. Ho giocato al meglio. E’ stato bello: ad Avellino mi amano e non vogliono che io vada altrove”.
Troutman ha chiuso la stagione con una media di 12,7 punti e 7,9 rimbalzi a partita. “In Italia come in Europa è tutto diverso – spiega – Continuo a fare il pick and roll in attacco, tante volte. Nella fase di non possesso difendo su giocatori molto grandi fisicamente ma capita anche di dover difendere sulla guardia o sull’ala piccola. Me la sono cavata perché sono un tipo versatile. In Europa ho imparato a giocare faccia a canestro. Ad Avellino ho avuto un po’ più di libertà in attacco, insomma, là come leader del gruppo posso scegliere i miei tiri”.
Per le prossime settimane Troutman sarà a Pittsburgh dove non è escluso che possa partecipare al Pittsburgh Basketball Club Pro-Am, torneo che continuerà fino alla terza settimana di luglio. Anche quest’anno ha rifiutato la Summer League di Las Vegas. “Ho capito troppo tardi che la mia dimensione reale era l’Europa – ha concluso – Ma adesso sono contento. Ho pensato più volte di riprovare con l’Nba ma credo di aver raggiunto un certo livello di professionalità in Europa che mi consentirà di lavorare ancora qui per tanti anni”.