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Come affrontano la Benetton ed il suo ambiente questo momento particolare, reso ancora più complicato dalla sconfitta casalinga contro la Lottomatica? Quanto pesa questa situazione per voi sotto il profilo psicologico?
“Innanzitutto aspettiamo di capire come andrà a finire questa storia. Sinceramente pensiamo che la Benetton come società, come squadra e per quello che rappresenta nel basket italiano meriti un po’ più di rispetto. Noi dal canto nostro non possiamo fare altro che scendere in campo, pensare a giocare e vincere”.
Al di là se l’illecito sia stato commesso o meno, è giusto penalizzare la squadra e vanificare il lavoro di un’intera stagione?
“Di sicuro a sbagliare non è stata solo la Benetton. C’è stato un concorso di colpe (Fip-Lega Basket), le cose non sono ancora molto chiare. Si è detto che ci doveva essere una punizione esemplare perché a sbagliare era stata Treviso, che in Italia rappresenta un modello esemplare. Sinceramente io questo lo vedo come un contro senso. Proprio perché l’errore viene da una società che rappresenta il meglio, dal punto di vista dell’organizzazione, si dovrebbe capire che l’errore, se commesso, è stato fatto in buona fede”.
Sabato ci sarà un’insolita sfida salvezza ad Avellino. Non sarà facile per voi giocare al Del Mauro. “La Scandone ha grande talento e ha trovato continuità e gioco di squadra. Sanno fare canestro in modi diversi. Noi siamo costretti a vincere e venderemo cara la palla per portare a casa i due punti”.
Curry, Radulovic le perle di Boniciolli. Chi temete di più?
“Sono due ottimi giocatori. Nikola (Radulovic ndr) può giocare indifferentemente sia da 3 che da 4. Un atleta che ha classe da vendere. Curry sta dimostrando tutto il suo talento. È capace di fare canestro da fuori e in penetrazione, usando bene entrambe le mani. In questo momento ha tanta fiducia nei suoi mezzi. Non si segnano per caso 30 punti in una partita”.
Un messaggio al tuo ex compagno di Nazionale Nikola Radulovic.
“Mi fa piacere che abbia trovato finalmente una squadra italiana che gli abbia dato fiducia facendolo esordire in serie A. Si sentiva la mancanza di un talento come lui.(di Giovanni La Rosa)