Basket – Soragna: “Ad Avellino sarà dura, ma vinceremo”

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A Treviso qualche settimana fa, nel momento in cui si venne a sapere della penalizzazione, tutti parlavano della sfida con Avellino, come la gara salvezza. Ed in effetti, andando a leggere il calendario, è proprio cosi. La squadra che sembra avere il percorso più facile in questo momento è senza dubbio Reggio Emilia. La Bipop è a quattro lunghezze da Avellino e tre da Treviso, ma sicuramente ha sfide più abbordabili. Il prossimo turno sarà certamente molto indicativo, ci dirà qual è la vera forza dei biancoverdi d’Irpinia e come invece Treviso affronta questo difficile momento dal punto di vista psicologico. Entrambe le squadre sono reduci da una sconfitta. Se quella di Avellino a Teramo poteva essere messa in preventivo, nessuno si aspettava invece il tonfo casalingo della squadra di Blatt. Il passo falso ha portato un po’ d’ansia nel clan trevigiano. Ora si deve assolutamente vincere e non per i play-off, ma per raggiungere la salvezza al più presto, in attesa di capire se ci saranno sconti. Salvezza che è l’obiettivo dichiarato da tempo da Avellino e che due settimane fa sembrava un discorso chiuso. Invece la sconfitta di Teramo e la contemporanea vittoria di Reggio Emilia hanno inevitabilmente riaperto i giochi. A Treviso, come del resto anche ad Avellino, è il momento di cacciare fuori il carattere ed i così detti attributi. Il cuore pulsante dei veneti è rappresentato da due personaggi, Matteo Soragna e Marco Mordente. Il duo azzurro che quest’anno a Bologna ha regalato la finale di Coppa Italia ai trevigiani. In vista della gara di Avellino il capitano veneto fa il punto della situazione.
Come affrontano la Benetton ed il suo ambiente questo momento particolare, reso ancora più complicato dalla sconfitta casalinga contro la Lottomatica? Quanto pesa questa situazione per voi sotto il profilo psicologico?
“Innanzitutto aspettiamo di capire come andrà a finire questa storia. Sinceramente pensiamo che la Benetton come società, come squadra e per quello che rappresenta nel basket italiano meriti un po’ più di rispetto. Noi dal canto nostro non possiamo fare altro che scendere in campo, pensare a giocare e vincere”.
Al di là se l’illecito sia stato commesso o meno, è giusto penalizzare la squadra e vanificare il lavoro di un’intera stagione?
“Di sicuro a sbagliare non è stata solo la Benetton. C’è stato un concorso di colpe (Fip-Lega Basket), le cose non sono ancora molto chiare. Si è detto che ci doveva essere una punizione esemplare perché a sbagliare era stata Treviso, che in Italia rappresenta un modello esemplare. Sinceramente io questo lo vedo come un contro senso. Proprio perché l’errore viene da una società che rappresenta il meglio, dal punto di vista dell’organizzazione, si dovrebbe capire che l’errore, se commesso, è stato fatto in buona fede”.
Sabato ci sarà un’insolita sfida salvezza ad Avellino. Non sarà facile per voi giocare al Del Mauro. “La Scandone ha grande talento e ha trovato continuità e gioco di squadra. Sanno fare canestro in modi diversi. Noi siamo costretti a vincere e venderemo cara la palla per portare a casa i due punti”.
Curry, Radulovic le perle di Boniciolli. Chi temete di più?
“Sono due ottimi giocatori. Nikola (Radulovic ndr) può giocare indifferentemente sia da 3 che da 4. Un atleta che ha classe da vendere. Curry sta dimostrando tutto il suo talento. È capace di fare canestro da fuori e in penetrazione, usando bene entrambe le mani. In questo momento ha tanta fiducia nei suoi mezzi. Non si segnano per caso 30 punti in una partita”.
Un messaggio al tuo ex compagno di Nazionale Nikola Radulovic.
“Mi fa piacere che abbia trovato finalmente una squadra italiana che gli abbia dato fiducia facendolo esordire in serie A. Si sentiva la mancanza di un talento come lui.(di Giovanni La Rosa)

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