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Basket Sidigas Avellino: colpaccio a Pesaro 82-72

Avellino a caccia del riscatto dopo la doppia sconfitta di Cantù e domenica scorsa contro Casale. Vitucci si affida a Green, Golemac, Johnson, Dean e Gaddefors. Pesaro risponde con White, Jones, Cusin Hackett e Hickman.
La gara – Hickman apre le danze con una tripla, poi Cusin firma l’allungo. Per Avellino si rifà Johnson e riporta sotto i biancoverdi. Sbaglia Cusin, lo imita Dean. Pesaro allunga con White. Green serve ottimamente sotto le plance Johnson che realizza. Nota stonata i due falli di Golemac in 4′. Tripla dell’ex Green, ma Cusin con una schiacciata allontana i lupi. Golemac rimette le cose a posto, ma si becca due stopponi di seguito, Johnson in agguato cattura il rimbalzo. Irpini in vantaggio 13-11 al 7′. Nella Scavo entra l’ex Cavaliero, Vitucci mette sul parquet Ron Slay altro ex dell’incontro. Ottavo punto di Cusin per i marchigiani che si riportano in avanti, ma Green spara dall’arco la sua seconda tripla consecutiva. Il folletto di Philadelphia all’ultimo minuto commette un fallo su Hackett che però dalla lunetta sbaglia. (14-18)
Secondo quarto – Tripla di Slay, Johnson arriva in doppia cifra + 9 Avellino e DalMonte vuol parlarci su. (14-23). Hackett firma un mini parziale per i biancorossi che tornano a quattro punti. Green beccato dal pubblico sbaglia una tripla, ma Ron Slay con una magia segna e subisce fallo. Fallo tecnico di Spinelli. Segna Jones, segna Slay, il pubblico di casa gradisce lo spettacolo. Pesaro trova con White il fallo con canestro. Ingenuo Linton Johnson nella circostanza. Avellino conserva i due possessi di vantaggio, Jumaine Jones cresce. Gli irpini trovano due punti pesanti con Spinelli, Lydeka appena entrato inchioda il ferro, si ripete dopo soli 20” il biondo pesarese. Dean brucia la retina. Avellino di nuovo a nove punti di vantaggio. Johnson sulla sirena su invito di Green realizza il 31-42 che chiude la prima frazione.
Terzo quarto – White dimezza lo svantaggio. Pesaro torna in partita con Jones e Lydeka, parzialino di Pesaro. Avellino si sblocca grazie al diciassettesimo punto di Johnson. Slay con una tripla porta a dodici punti di vantaggio i lupi. Per lui quattordici punti. Hickman c’è e scuote i suoi. Parzialone Pesaro, White e Cavaliero bombardano i lupi ora a + 3 (50-53 al 27′). Green spara a salve da tre, Hackett non è da meno. Golemac perde l’ennesimo pallone della sua partita. Lydeka da sotto non trova la via del canestro. Avellino respira con un libero di Johnson, Hackett scatenato porta a due punti Pesaro. Piazzato di Dean. (52-56)
Ultimo periodo – Iniziano gli ultimi 10′ di un incontro emozionante. Spinelli fa due su due dalla lunetta, ma Cavaliero non ci sta. Seconda tripla per l’ex Air che riporta a un possesso di svantaggio i suoi. Lupi ancora a segno dalla lunetta. Slay è preciso dalla lunetta. Pesaro trova canestri importanti da Hackett. In casa Avellino disastroso Golemac, che prima commette infrazione di passi, poi commette il suo quarto fallo. Sempre Slay porta i biancoverdi a sei lunghezze di vantaggio. Green commette il suo terzo fallo su Cavaliere che fa due su due. Irpini già in bonus. Continua a sbagliare Avellino con Green, il play americano di passaporto macedone nell’ultimo e decisivo periodo non sta incidendo sul match. Cavaliero porta ancora sotto Pesaro al 35′, tripla di Dean, ferro, Lydeka a rimbalzo c’è, e lanciain contropiede Jones. L’ex Pepsi dalla linea della carità realizza con freddezza. Passi di Spinelli, Avellino in difficoltà, Vitucci chiama timeout, l’Adriatic Arena è una bolgia. Cavaliero tripla micidiale Pesaro è di nuovo in vantaggio. Jones sbaglia la tripla, rimbalzo offensivo per i marchigiani. Vitucci si arrabbia, Johnson saluta il match commettendo il suo quinto fallo su Hackett. Si fa dura per Avellino, perchè il play della nazionale segna i liberi. Tre bombe consecutive di Avellino con Slay, Spinelli e Dean, Pesaro trova i canestri dalla lunetta di Cavaliero. I lupi espugnano Pesaro 82-72 il finale. Decisive le triple e le giocate di Spinelli sempre più anema e core dei lupi.

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