Basket – Sfida senza storia, Siena ridimensiona Avellino: 57-86

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La capolista è andata via. Avellino mette nel cassetto le luci della ribalta e le copertine patinate per calarsi bruscamente nella propria dimensione. I campioni d’Italia infliggono una sonora lezione agli uomini di Pancotto, dominandoli per l’intero arco della gara. Difficile capire il limite tra i meriti dei toscani e i demeriti dell’Air, in un match in cui lo scout finale rende un distacco ancora più evidente dei 29 punti di scarto. Siena ha avuto il merito di gestire il ritmo affidandosi alla fisicità difensiva, costringendo gli avversari a brancolare sul perimetro in attesa delle invenzioni di Brown (qualcuna) e di Nelson (nessuna). Se Mc Intyre ha avuto una giornata di “riposo”, ben sostituito dall’ottimo Zisis, Avellino ha dovuto registrare l’ennesima prestazione deludente di Nelson (-7 di valutazione) e la presenza impalpabile di Troutman, completamente neutralizzato dai lunghi mensanini.
La cronaca – La partenza di Siena è di quelle che fanno tremare i polsi. Avellino non riesce a distendersi in transizione e fatica contro la difesa schierata: il primo punto è di Diarra dalla lunetta dopo poco meno di 6’ (1-9). Siena è brava a liberare Stonerook, caldissimo da oltre l’arco (1-14 all’8). Il dominio disarmante degli ospiti non fiacca la resistenza dei biancoverdi. La scossa, come spesso accade in queste circostanze, arriva da una tripla di Lauwers, subito bissata da Diarra e Szewczyk a sul finire di quarto (14-20 al 20’). Avellino arriva in scia (16-20), ma insiste nella conclusione pesante con alterne fortune, prestando il fianco al contropiede dei mensanini che riallungano con Zisis e Lavrinovic (21-36 al 15’). Gli uomini di Pianigiani affidano con successo la manovra al greco, punendo sistematicamente i cambi difensivi. Il tassametro corre inesorabilmente a favore degli ospiti (26-46 al 19’), anche perché l’Air non va oltre le sortite individuali di Brown e Nelson. L’area pitturata dei campioni d’Italia è un fortino inespugnabile e la musica non cambia nemmeno nella ripresa. Siena innesta il pilota automatico, lasciando spazio alle giocate di Hawkins che fattura 10 punti in poco più di 4’ (33-60 al 24’). La forbice si allarga fino al trentello (36-66 al 27’): l’Air esce mentalmente dal match. Pancotto toglie dalla contesa sia Brown che Nelson, ma Siena non si ferma affondando il coltello con le triple di Carraretto e Stonerook (38-74 al 30’). Con la gara in ghiaccio già da dieci minuti, l’ultima frazione assume i connotati di una seduta di allenamento. (di Massimo Roca)

AIR AVELLINO – MONTAPASCHI SIENA: 57-86

Air Avellino: Troutman 2, Dylewicz 4, Casoli, Lauwers 6, Brown 18, Cortese n.e., Iannicelli n.e., Napodano, Diarra 6, Porta 2, Nelson 4, Szewczyk 15. Coach: Pancotto

Montepaschi Siena: Domercant 10, Mc Intyre 4, Zisis 8, Eze 1, Carraretto 3, Sato 6, Lavrinovic 17, Ress 3, Metreveli, Hawkins 15, Marconato 8, Stonerook 11. Coach: Pianigiani Parziali: (14-20); (29-48); (38-74)
; Arbitri: Paternicò, Chiari, Begnis
Note:
AIR: t2 13/26, t3 9/23, tl 4/9, rimbalzi 26 (Szewczyk 6), perse 23 (Nelson 8), recuperate 11 (Szewczyk 4), assist 10 (Diarra 3), valutazione 45 (Brown 20 ) MONTEPASCHI: t2 22/40, t3 9/16, tl 15/22, rimbalzi 33 (Marconato e Stonerook 5), perse 10 (Ress e Zisis 2), recuperate 23 (Ress e Hawkins 3), assist 12 (Sato e Mc Intyre 3), valutazione 116 (Hawkins e Lavrinovic 21)
Spettatori: 5100
Incasso 70.200 euro

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