Basket – Scandone, tutto in settimana: prima Green poi Troutman

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Avellino – Con la maggior parte dei tornei europei e Finali Nba ancora in corso, sono già diverse le squadre che si stanno guardando intorno per tastare il polso della situazione del mercato, in attesa di avviare concretamente le operazioni e dare corpo a tutte le possibili soluzioni. Sul piano delle transazioni, quella che è cominciata – con buona probabilità – potrebbe essere una settimana molto importante per la Scandone Avellino di coach Frank Vitucci.

ATTESA PER GREEN – E’ atteso, infatti, per metà settimana il definitivo ‘sì’ all’operazione ritorno in Irpinia di Marques Green, playmaker di Philadelphia in uscita da Pesaro (dove è ancora sotto contratto) che rimetterà piede ad Avellino, tre anni dopo il successo in Coppa Italia, da passaportato (è in attesa del passaporto bulgaro, ndr), opzione quest’ultima che potrebbe rivelarsi pesantissima nella valutazione complessiva del roster da costruire per la prossima stagione.
E’ proprio l’ad della Scandone, Luigi Ercolino, che sta seguendo passo-passo le operazioni, anche dal punto di vista burocratico, per il passaggio del play tascabile in Campania ma, nel caso in cui l’operazione Green non dovesse andare in porto, sono pronte le alternative di Earl Calloway (anche lui in procinto di prendere un passaporto bulgaro) o Aaron Miles.
Come cambio del playmaker, invece, si finirà in ogni caso per optare per un giocatore italiano: a sorpresa è venuto fuori nelle ultime ore il nome di Andrea Pecile, 30enne triestino già ad Avellino nel 2006.

PROSSIMA TAPPA, TROUTMAN – La riconferma di Chevon Troutman dovrebbe essere poi la prossima mossa della dirigenza biancoverde. La differenza tra domanda e offerta sulla base dell’ingaggio è minima se paragonata alla volontà del giocatore di restare in Irpinia e la Scandone considera l’ex vincitore della Coppa di Francia tra i migliori ‘lunghi’ in circolazione.
Dunque, altissime sono le possibilità di rivedere in campo, anche per la stagione 2010/2011, la premiata ditta Szewczyk-Troutman, coppia ben assortita e dal rendimento più che discreto.

VITUCCI NEGLI STATES – Per il resto – e per il ruolo di shooting guard in particolare – è in pratica tutto fermo anche perché Vitucci e la dirigenza di piazza Libertà non vogliono sprecare cartucce ma valutare con attenzione tutte le varie vetrine che apriranno a partire dalla prima decade di luglio, Summer League in testa.
In effetti, sarebbero già tanti i giocatori, americani e non, che avrebbero dato il loro assenso alla Scandone per la prossima stagione. Avellino, si sa, è una piazza appetibile ma difficilmente prima di metà luglio si muoverà qualcosa, almeno non prima di qualche trasferta oltreoceano di Vitucci, molto stimato negli Usa (ha lavorato anche con Portland, Toronto e Orlando, ndr) e grande conoscitore del mercato a stelle e strisce.

Ricapitolando: a differenza degli altri anni la società irpina punterà a non smantellare totalmente il roster della passata stagione, vuoi per una questione di immagine, vuoi per la stima e il rispetto che si è cementificato man mano con alcuni dei giocatori negli ultimi mesi.
Szewczyk, Lauwers, Cortese e Troutman (in attesa dell’affaire Green) sanno che indosseranno ancora la maglietta biancoverde. Nelson e Brown saranno negli States per i tornei estivi ma non ritorneranno ad Avellino. Akyol punta a un club di Euroleague (sulle sue tracce c’è anche la Virtus Bologna, ndr) anche se il suo agente non ha chiuso il discorso sul rinnovo con Avellino. Casoli e Dylewicz, infine, non hanno ancora una collocazione precisa; potrebbero sperare entrambi di restare ancora in Lega A. (di Antonio Pirolo)

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