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Rispetto alla scorsa settimana, infatti, ci sono stati diversi contatti, perlopiù esplorativi, tra la dirigenza di piazza Libertà e l’agente della guardia-ala dell’Università di Virginia.
TEMPI – Le parti in causa, in sostanza, stanno ragionando concretamente sul possibile riapprodo del giocatore in maglia biancoverde: adesso è tutta una questione di tempi e sintesi (economica).
Sì, perché la Scandone potrebbe vincere sul tempo la concorrenza di Treviso che nel frattempo ha ingaggiato la guardia Ryan Toolson ed è sempre ‘impantanata’ con la vicenda Nemanja Bjelica (il cui destino è ancora sospeso a metà strada tra la Nba e l’Europa, ndr). Insomma, la conferma del gioiellino serbo alla Ghirada, taglierebbe fuori (quasi) definitivamente ogni possibile opzione di ingaggio di Smith a Treviso che vuole evitare di ritrovarsi a dover gestire due doppioni.
Se Treviso tentenna (e Roma nicchia), Avellino potrebbe beneficiare di questa situazione d’empasse. A patto che giocatore e società trovino l’accordo economico che al momento – comunque – pare essere ancora molto lontano (la forbice tra domanda e offerta risulterebbe essere ancora molto elevata).
Vero è che Smith, sotto tutti i punti di vista, rappresenterebbe il ‘colpaccio’ del mercato estivo di Avellino, che ha già messo su quattro quinti della formazione iniziale di tutto rispetto. Con il folletto Green andrebbe a riformare la coppia dei sogni che pochi anni fa ha regalato le emozioni più belle al pubblico avellinese. Duttile, versatile, un giocatore tutto campo: Smith era già finito nel mirino del tecnico Frank Vitucci a gennaio (durante la sua parentesi da head coach a Treviso); inoltre, Smith è legato da un profondo rapporto di stima e affetto con Tonino Zorzi tanto che fu proprio il ‘paron’ tre anni or sono a soprannominarlo “il professore” perché – spiegò – “… quando gioca, è come se avesse un libro in mano facendo diventare tutto semplice”.
COMUNITARIO – Se Avellino vorrà realmente puntare ancora una volta su Devin Smith dovrà, però, accelerare le trattative, anche perché fra poche settimane (fine luglio, ndr) l’ex ‘lupo’ verrà comunitarizzato (in estate è atteso dalla convocazione con la nazionale macedone). Insomma, Smith ad Avellino da comunitario: si può fare. Non resta che attendere. (anpi)