Basket – Scandone: riprendono le trattative tra l’Air e Sarno

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“Eppur si muove”– esclamò Galileo Galilei convinto della sua teoria copernicana. L’espressione utilizzata dallo scienziato toscano possiamo farla nostra per parlare del “caso” Scandone. Si, perché dopo le rinunce, le smentite e lo scontro tra Air e Unione degli Industriali a suon di comunicati stampa, qualcosa sembra continuarsi a muovere. Si dice che le parti in causa stiano pensando di ritrovarsi nuovamente e trovare definitivamente un accordo che possa soddisfare entrambi. Ma soprattutto si sta cercando di trovare una intesa che possa far rifiatare i tifosi. Ancora una volta a fare da mediatore tra le due parti dovrebbe essere l’onorevole De Luca, che ormai ha preso a cuore le sorti del Basket di casa nostra. Entro la giornata del sei giugno si sarebbero dovute pagare le tasse o quantomeno garantire il pagamento delle stesse attraverso una fideiussione per garantire così l’iscrizione al campionato di lega A nella speranza di un ripescaggio, mentre per quel che concerne la Legadue c’è tempo fino al dieci. Il problema è questo, chi avrebbe dovuto garantire il pagamento, se non sappiamo chi fa parte della società? Risposte concrete al quesito non possiamo darne. Sappiamo solo che la scadenza era entro le dodici di ieri, di sicuro la società chiederà una proroga di quindici giorni. Questo lasso di tempo dovrebbe risultare utile, per dare la possibilità ad Air e Unione Industriali di trovare l’accordo. Sarebbe un peccato se Avellino perdesse anche la legadue, per via di nefandezze societarie. Sarebbe soprattutto una brutta botta per i tifosi. L’accordo non solo deve essere trovato presto per garantire l’iscrizione, ma anche per programmare la prossima stagione. L’abbiamo già detto tante volte e ci teniamo a sottolinearlo ancora una volta, il campionato di Legadue , che sulla carta la Scandone il prossimo anno dovrebbe affrontare, presenta difficoltà superiori a quello di Lega A. Trovare sette italiani validi da mettere a referto non è facile, chi li ha non li molla. Altro problema rappresenta l’ingaggio dei giocatori del “bel paese”, che è molto elevato. Rimane da sciogliere il nodo legato all’allenatore. Continuare con Capobianco o prendere un’altra strada? Intanto le altre squadre già si stanno preparando alla prossima stagione. Il campionato di Legadue è terminato la scorsa domenica con la storica promozione di Montegranaro in serie A. Il prossimo anno sarà durissima. Rieti e Caserta, che non sono riuscite a raggiungere in questa stagione la promozione si daranno battaglia. Anzi, Caserta spera di poter acquistare un titolo di serie A, magari quello di Roseto. La compagine rosetana, che fino all’ultima giornata di campionato ha lottato a distanza con la Scandone per la permanenza in A, sembra non avere le garanzie per affrontare il prossimo campionato. La palla a spicchi scotta in Abruzzo, l’ex presidente Norante ha passato al Sindaco Di Bonaventura il compito di risolvere la delicata situazione. Si cercano garanzie per poter firmare una polizza fideiussoria di 150 mila euro da allegare alla pratica per l’iscrizione al campionato, ma che senso avrebbe firmarla se poi i soldi non ci sono? Roseto è vicina a chiudere i battenti, ad Avellino qualcuno spera nel ripescaggio, ma prima sarebbe meglio risolvere i nostri problemi e poi guardare in casa altrui. Chiudiamo con una provocazione, ma è allo stesso tempo una domanda che si pongono tutti i tifosi. Ma se qualcuno decidesse di comprare la Scandone chi dovrebbe essere il suo interlocutore? Ai posteri l’ardua sentenza…..(Giovanni La Rosa) .

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