Basket – Scandone, occhio a Biella e ai suoi ‘Usa’

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Avellino – Quarto impegno di campionato per la Scandone, tornata da Tel Aviv e pronta ad affrontare la sempre pericolosissima Angelico Biella di coach Luca Bechi. Grazie ad investimenti mirati, ad accorte scelte di mercato e non ultimo ad importanti collaborazioni oltreoceano i prossimi avversari dei lupi hanno allestito nuovamente un’ottima squadra, partita senza proclami ma sempre pronta a soprendere. Un team pieno di energia e talento che torna ad appoggiarsi sull’estro di Reece Gaines (a Biella nel 2006 prima delle poco fortunate avventure milanesi) circondandolo di cestisti giovani come Aradori e Jerebko (rispettivamente classe ’88 e ’87). Quest’anno però due importanti novità caratterizzano la compagine cara al presidente Marco Atripaldi. Innanzitutto la presenza sotto le plance di una coppia ben assortita di lunghi come James Gist e Trent Plaisted: in particolar modo il primo si è rivelato essere una delle sorprese di questo avvio di campionato e non in pochi lo indicano come uno dei migliori ‘BigMan’ in circolazione. Insomma, per Williams e Tusek si prospettano lavori straordinari. La seconda per Biella più che una novità è un gradito ritorno: Joe Smith infatti dopo l’esperienza del 2005 è riapprodato alla corte dei piemontesi, donando alla causa cifre di tutto rispetto: 22,7 punti e 4,7 assist di media lo rendono al momento il miglior produttore d’attacco del campionato. Numeri alla mano, Smith fattura oltre 30 dei 78 punti di media del suo team. E a completare il quadro è arrivata una ‘vecchia volpe’ del parquet, Goran Jurak, già visto a Bologna. Biella mai come quest’anno dunque si presenta come una squadra da prendere con le pinze, imprevedibile e dannatamente pericolosa. La Scandone dovrà limare i problemi a rimbalzo per non concedere troppe seconde opportunità agli avversari e soprattutto dovrà essere abile a gestire i ritmi e negare ricezioni profonde ai lunghi di riferimento. Warren dovrebbe rappresentare una buona museruola per Joe Smith, mentre Best potrebbe soffrire non poco il dinamismo di Gaines. Non è da escludersi quindi una staffetta con i più sguscianti Porta e Nardi dirottati a fasi alterne sull’ex Milano.

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