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Basket – Scandone, comincia la rivoluzione

Avellino – Partire da zero, con un gruppo motivato, giovane e dalla forte caratterizzazione italiana. Si lavora in quest’ottica tra le mura di Palazzo Ercolino. L’afa e il caldo torrido delle ultime ore non fermano il lavoro dello staff biancoverde, alle prese con il compito di ricostruire la squadra dalle fondamenta. Iniziano a circolare con insistenza i primi nomi in entrata ma, senza capire chi resterà in Irpinia dell’attuale team, è difficile fare pronostici.

CHI VA… – Ovviamente non saranno più in canotta biancoverde Best e Tusek, che avevano un contratto annuale. Ad un passo dall’addio Daniele Cinciarini. L’ex Biella ha un biennale con Avellino, ma il giocatore vuole raggiungere la ‘sua’ Pesaro. Resta da vedere quale sarà l’accordo tra le parti, che sperano in una situazione economicamente vantaggiosa per entrambi.
Pronto a scendere di regione e di categoria anche Nikola Radulovic. L’ex stella della Nazionale avrebbe manifestato la sua volontà di rimanere in Irpinia, ma l’offerta economica propostagli da Brindisi è troppo conveniente. Minore pressione, un campionato più adatto alle sue caratteristiche fisiche, la certezza di fare ancora la differenza sono tutti ulteriori elementi che lo spingono verso la Puglia. Per Avellino, ora come ora, difficile inserirsi in una trattativa avviata da tempo e ormai giunta alle battute finali.
Da decifrare la posizione dei due americani Williams e Diener. Il secondo vedrà scadere il suo contratto il 30 giugno prossimo ma non è esclusa una rinegoziazione. Molto dipenderà dalla cifra richiesta dall’americano, per il quale non mancano alternative (Caserta pare si sia già fatta avanti). Su Williams ci sono grandi club italiani, ma le sirene più allettanti restano quelle spagnole. Warren, invece, dovrebbe trovare un accordo con la società per lasciare definitivamente Avellino. E Slay? Scommettere su di lui, anche in virtù del contratto, è una tentazione. Ma gli infortuni e il suo carattere un pò soft lasciano pensare esattamente il contrario.

… E CHI VIENE – Porta e il rientrante Nardi (prestato a Pesaro) in virtù dei loro contratti e dei loro passaporti potrebbero essere due elementi che andranno a inserirsi nel pacchetto di esterni della Scandone. L’italo argentino è, ora come ora, uno dei pochi il cui nome possa essere messo con maggiore sicurezza nella Scandone del prossimo anno. In questo momento di empasse, il mercato in entrata è ovviamente subordinato a quello in uscita. Lo staff però ha intenzione di puntare su un mix di cestisti già ‘provati’ nel campionato italiano, affiancati a qualche scommessa e al già succitato nucleo ‘azzurro’. Michele Antonutti, la giovane ala cresciuta a Udine, ha fatto sapere che gli farebbe molto piacere continuare ad allenarsi e a giocare sotto la guida di Cesare Pancotto. Puntuale come ogni estate rimbomba tra le vie della città il nome di Andrea Pecile, che ha già avuto modo nel recente passato di conoscere la famiglia Ercolino. Da valutare quanto il suo contratto pesi sul budget della Scandone, che ancora non è stato definito del tutto. Tra gli Usa, piace Ricky Minard: l’americano di Montegranaro è versatile, già testato ad alti livelli ed è conosciuto nell’ambiente come un professionista di assoluta affidabilità ed etica lavorativa. Caratteristiche che ne fanno uno degli Usa forse più sottovalutati del campionato italiano.

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