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LA CRONACA: Petrovic sceglie di lanciare in quintetto il neo arrivo Jagodnik con lui a completare lo starting five ci sono Smith, Apodaca e il reparto lunghi formato da Salvi e Martinez. Boniciolli ritrova Curry, che si aggiunge a Darby, Rossetti, Capel e Martinez. La gara pare subito con il botto. Palla recuperata e schiacciata di Apodaca. Curry c’è e mette a segno i primi due punti di Avellino. La partita è dura i biancoverdi non riescono a mantenere in fase offensive buone spaziature e perdono troppo palle. Al 5’il punteggio è in parità 7-7. Pecile prova come di consueto a dare la scossa con un tiro da tre punti, ma la squadra avellinese non riesce ad allungare. Un tap-in di Martinez fissa il punteggio del primo quarto sul 20-18. Il secondo periodo inizia con il 2 fallo di Capel. Ma in campo si gioca duro ed è avvincente il duello in area pitturata tra Jamison e Martinez. Avellino prova ad allungare andando sul più 5 (23-28). Ma Scafati ha l’uomo in più. Il suo nome è Apodaca, Il portoricano prende la squadra per mano infilando il canestro biancoverde da ogni posizione. Nessun atleta irpino riesce a fermarlo. A fine primo tempo il suo tabellino segna 16 punti. Alla fine della rpima frazione di gioco Scafati è in vantaggio 42-39 grazie ad un canestro del solito Martinez. Nella ripresa Avellino entra in campo determinata, la difesa fa la differenza. I biancoverdi sembrano tarantolati, recuperano tanti palloni e fanno contropiede. Due triple di Darby e Strong ci portano sul più 6 (47-53). Apodaca sempre e solo lui tiene Scafati in partita. Prima prova a fermarlo Pecile, poi su di lui si inchioderà Darby che gli renderà la vita difficile. Strong e compagni raggiungono anche il più 9 (49-58). Gli uomini di Petrovic cercano di rispondere con l’orgoglio e rosicchiano qualche punto ai biancoverdi. Al 30’Avellino conduce 54-60. Nell’ultimo e decisivo periodo gli irpini partono male. C’è il quinto fallo di Bryan ed un 4-0 di parziale per Scafati. Boniciolli chiama time-out. Dalla sospensione i ragazzi del coach triestino escono con una novità in campo c’è Maioli ed una zona mista. Avellino gioca con 4 piccoli e difende con una triangolo e due, con Darby e Pecile che prendono ad uomo Apodaca e Lauwers. Migliora la fase difensiva, ma in attacco le difficoltà continuano. A poco più di tre minuti dal termine le due squadre sono sul 66 pari. Gli ultimi minuti sono concitati e si giocano in una vera e proprio bolgia. Jamison segna da una parte, dall’altra risponde Apodaca. Darby fa una brutta palla persa e Curry sbaglia un canestro facile in penetrazione. Due tiri liberi di Smith portano Scafati a più 1 (73-72). A 30’’dalla fine Strong mette la tripla che riporta Avellino in vantaggio. La partita non è finita. Martinez, appoggia facile a canestro. Il 75-75. A 20’’ dal termine Lauwers commette fallo su Pecile. Il paly della Nazionale è glaciale, 2/2. Avellino sembra avere la vittoria in pugno. Purtroppo è solo un sogno. Apodaca è l’uomo chiamato a gestire l’ultimo pallone. La guardia portoricana va in penetraizione, sbaglia, il rimbalzo è lungo. La palla viene toccata da Lauwers prima di essere catturata da Smith. Il play americano ha la lucidità di passare la palla al cecchino belga, che con cadendo all’indietro da sette metri con la mano in faccia di Pecile mette a segno una tripla che fa esplodere di gioia i supporters gialloblù cadere i biancoverdi tutti, da giocatori a tifosi nel più completo sconforto. Ora bisogna subito cancellare questa sconfitta e pensare al prossimo incontro con Teramo. Un’altra brutta gatta da pelare.(di Giovanni La Rosa)
Legea Scafati: Bracey 6, Salvi 4, Raiola, Apodaca 24, Smith 6, Rombaldoni, Szewczyk 2, Martinez 19, Lauwers 12, Jagodnik 5, Guadagnala, Ricciardi
All. Aza Petrovic
Air Scandone Avellino: Darby 8, Capel 15, Jamison 10, Curry 12, Strong 9, Paolisso, Zanelli 2, Pecile 17, Rossetti, Maioli 2, Frascolla, Bryan 2
All. Matteo Boniciolli
Arbitri: Facchini – Giansanti – Materdomini
Parziali:20-18; 42-39; 54-60; 78-77
Usciti per falli: Bryan – Capel