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Basket – Righetti dal raduno della Nazionale: “Contento di esserci”

Di sicuro fino a questo momento è stato uno dei migliori elementi dell’Avellino targato Ercolino-Boniciolli. Alex Righetti parla dal raduno della Nazionale a Ferentino. Il romano tornato in azzurro, grazie alle ottime prove con la maglia dell’Air: “Emozionato? Sono vecchio per emozionarmi -scherza- ma sono contento di esserci”. Con la nazionale italiana il 31enne atleta laziale ha disputato 114 partite, segnando 905 punti complessivi. Indossando la maglia azzurra ha vinto la medaglia di bronzo agli Europei del 2003 e quella d’argento alle Olimpiadi del 2004, venendo nominato Grande Ufficiale della Repubblica Italiana grazie alla medaglia olimpica. Le buone prove con i lupi del Basket gli hanno permesso di ritrovare il tricolore dopo tre lunghi anni. Quasi non sembrano le parole di un Ct: “Vi ho convocati perché voglio che stiamo insieme due giorni. Ho ridotto al minimo gli allenamenti perché è un periodo particolare della stagione per tutti voi e state per giocare le gare che contano. Per cui se avete dolori non vi allenate, se vi vengono risentimenti fermatevi. Voglio parlarvi in questi due giorni, insieme ed individualmente se ci riesco, per questo domani ci alleniamo sul tardi. E poi potete tornare più facilmente a casa. In questi due giorni voglio provare a trasferirvi quanto sono importanti per noi gli impegni della prossima estate”. Carlo Recalcati, condottiero azzurro, accoglie così, a centro campo, gli azzurri convocati per il raduno di Ferentino. Il primo, dopo almeno sei anni di gestione.
Recalcati, che vede d’inverno presenti quei giocatori che potrebbero giocare per le qualificazioni di questa estate.“I giocatori che ho convocato a Ferentino -spiega il tecnico- li conosciamo benissimo. Li ho convocati perché da oggi cominciamo a lavorare per i Giochi Olimpici del 2012 a cui ci si arriva attraverso qualificazioni successive e noi non possiamo più permetterci il lusso di perderne nemmeno una. Le qualificazioni della prossima estate sono molto difficili. Ed allora chiederò ai ragazzi il massimo impegno non tanto dal punto di vista tecnico, ma della responsabilità che hanno nei confronti del nostro movimento e del paese, dal momento che non siamo più ai vertici e non partecipiamo a Pechino 2008. E’ un momento particolare e per giocare in azzurro bisogna essere molto motivati”. Il raduno laziale non è quindi uno dei tanti appuntamenti della stagione, ma il primo momento di un nuovo progetto. La presenza a bordo campo del presidente della FIP, Fausto Maifredi, ne è la conferma.
“Ci tengo a dire che se avessi potuto, avrei fatto raduno in trentadue giocatori -continua Recalcati-. Intanto i convocati di oggi non sono già le mie scelte per le qualificazioni agli Europei, poi perché in un raduno l’atmosfera è diversa dall’incontrarsi in giro per l’Italia. In un raduno i giocatori si sentono parte del gruppo, ragionano e vivono per il gruppo”.
Queste invece le parole di Richard Mason Rocca:“Felice di esserci di nuovo” Danilo Gallinari: “In azzurro è sempre bello” che avevano dovuto rinunciare alla maglia azzurra per infortuni in epoche diverse, a Valerio Amoroso, ma anche ad Alessandro Cittadini e Luca Garri che avevano vinto medaglie importanti, rispettivamente all’Europeo di Stoccolma e ai Giochi Olimpici di Atene. “Ho bisogno di capire quanto ognuno di loro può dare alla Nazionale. Se giocassimo domani, beh, ad esempio Gian Marco Pozzecco meriterebbe la convocazione per come sta giocando in campionato. Cosa diversa per le gare di questa estate dove arriveremo alle qualificazioni dopo cinquanta giorni di vita insieme che non tutti riescono a vivere al meglio”. Al raduno di Ferentino, Angelo Gigli e Luca Garri non si sono allenati per alcuni accertamenti clinici, mentre Stefano Mancinelli ha fatto un po’ di allenamento differenziato per riposo precauzionale. Ha, invece, rinunciato Valerio Spinelli per problemi fisici: “Mi dispiace perché volevo vederlo con noi -precisa Recalcati- Avevo convocato Spino e non Fabio Di Bella, ad esempio, perché Fabio so cosa può darci dopo aver giocato con lui il Mondiale e l’Europeo in Spagna. Certo potevo provare a convocare anche Andrea Bargnani… chissà come l’avrebbero presa a Toronto- aggiunge scherzando Recalcati-. La verità è una sola. Anche se lo scorso anno abbiamo iniziato il rinnovamento della squadra, non c’è nessun giocatore che io possa considerare escluso. E’ un momento delicato e non posso fare a meno di nessuno. Dico a tutti: “Datemi la disponibilità e poi decido io”. Lo so che può sembrare comodo per me, ma devo tenere conto della realtà. Tutti vorremmo in squadra Bargnani, Belinelli, Hackett. Ognuno di loro ha dato la propria disponibilità e dipende solo dal club la rinuncia alla Nazionale. Però anche se non ci saranno, avremo comunque una squadra competitiva che comincia a nascere proprio qui, a fine marzo, a Ferentino”.

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