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Noi giovani di una città senza prospettive abbiamo trovato nel basket un motivo per stare insieme, per non percorrere strade sbagliate, e per rinverdire quell’ orgoglio irpino per troppi anni mortificato non solo sul piano sportivo.
Vivere momenti di grande gioia come la vittoria in Coppa Italia, riuscire ad entrare nel ristrettissimo numero di società che si sono confrontate per aggiudicarsi lo scudetto, essere riusciti ad entrare in Eurolega sono tutti risultati che ci hanno visti protagonisti al fianco della squadra e della società con la quale in particolare il nostro è stato sempre un rapporto di grande amicizia e di considerazione per gli sforzi che la famiglia Ercolino ha compiuto in questi anni.
Ora leggiamo e ascoltiamo notizie che ci turbano non poco e che ci fanno immaginare che quanto si è fatto in queste settimane possa essere vanificato da intralci burocratici che annullano gli sforzi compiuti per l’adeguamento del Palazzetto in tempi utili per gli appuntamenti sia di Campionato che di Eurolega.
Il clima di sospetti che si sta alzando ci fa comprendere che non tutti gradiscono il fatto che di Campania si possa parlare non soltanto male in quanto a rifiuti ma anche bene per le capacità organizzative di una Società che ovviamente concorre a dare lustro alla città e ad una intera provincia.
Il fatto che la proprietà della Scandone si sia sostituita, attraverso la sottoscrizione di una Convenzione, a quanto avrebbe dovuto fare il Comune, la presa d’atto che i lavori stanno velocemente concludendosi sono tutte cose che sembrano trovare indispettiti interlocutori mentre al contrario ci sarebbe stato bisogno di intelligenti e trasparenti facilitatori.
A noi sembra necessario che tutti, livelli istituzionali territoriali , organi di controllo ritrovino una sinergia capace di accompagnare gli sforzi che la Società sta compiendo nell’esclusivo interesse del buon nome della nostra Avellino’.