Irpinianews.it

Basket, quante stelle! Giovani e veterani animano il campionato

A poco più di un mese dall’apertura ufficiale delle danze (30 settembre, Supercoppa Italiana, Montepaschi Siena- Air Avellino) i top team del campionato hanno ultimato i loro roster, nei quali spuntano nomi di assoluto prestigio in grado di aumentare non poco il livello della competizione. Quest’estate si è speso tanto, tantissimo, come mai negli ultimi anni. Complice lo strapotere dell’euro sul dollaro (arrivato a picchi di 1,60 nelle scorse settimane) e del crescente successo del formato Eurolega, le squadre del vecchio continente hanno potuto rafforzarsi con stelle provenienti dall’Nba e i club ‘outsider’ hanno potuto puntare forte sui giovani appena usciti dal college garantendogli cifre notevoli. Ed è proprio dal campionato più famoso del mondo (“Where amazing happens”, come cita lo slogan della Nba) che Avellino e Bologna hanno pescato i loro playmaker. Gli irpini si sono assicurati, non senza un notevole sforzo economico, le prestazioni del veterano (6 anni, 300 partite alle spalle) Dan Dickau, mentre le V-Nere, in puro stile-Sabatini, non hanno badato a spese pur di tornare grandi e subito: Boykins, costato 3,5 milioni di dollari, è forse la più grande scommessa del campionato. Il famosissimo giocatore Nba, conosciuto per il suo impressionante talento e per la sua “altezza” (161 cm, il più basso di sempre tra i pro americani) può tanto essere un vero e proprio ‘crack’ quanto una costosissima delusione. Tutto dipenderà dagli equilibri che coach Pasquali saprà trovare, specialmente visto il caratterino non certo semplice del cestista. A casa Virtus, comunque, la lezione dello scorso anno, quando la premiata ditta Holland-Spencer-Anderson non faceva che danni, dovrebbe essere stata imparata a memoria. Uno che invece dà garanzie è il giovanissimo Petteri Koponen, anch’egli in forza alla Virtus. Il finlandese, risultato tra i migliori della Summer League dove ha letteralmente impressionato, rimanda il suo appuntamento con la Nba (i diritti del cestista sono di Portland) per confrontarsi con il campionato italiano. Per quanto riguarda il neo-acquisto di Montegranaro, Shawn Kemp, il discorso si fa complicato. Dal punto di vista del marketing l’operazione è stata azzeccata: migliaia di lettere di fans provenienti da mezzo mondo hanno festeggiato il ritorno all’attività di “The Reignman”, il disumano schiacciatore che tanti aveva fatto impazzire sul finire degli anni novanta, quando contendeva a Michael Jordan il titolo di campione Nba. Tutta da vedere, però, la sua forma fisica: Da oltreoceano arrivano importanti rassicurazioni (si parla di un peso forma raggiunto di 118 kg) e di buone prove pre-campionato, ma in questo caso meglio fare come San Tommaso e attendere test più probanti. Il giocatore è fermo dal 2003, ma anche qui il talento non si discute. Il demone dell’alcool, che lo aveva portato fuori dal giro ingrassato e depresso, pare essere stato scacciato. Roma potrà fare affidamento sul duo sloveno Becirovic-Brezec, con Hawkins passato a Milano dove sarà accompagnato da una squadriglia di italiani senza paragoni. La palma del miglior mercato (senza dimenticare Avellino, che a detta dei più meglio di così proprio non poteva fare) forse la potrebbe meritare la Fortitudo: Savic ha fatto un lavoro eccezionale, affiancando a gente di livello assoluto come il play Huertas, lo spettacoloso Forte e l’animalesco Qyntel Woods giovani in attesa di esplodere del calibro di Slokar, soffiato ai biancoverdi, e il duo Ncaa Barron (centro tutta sostanza) – Gordon (combo guard sul trampolino di lancio). E veniamo ora alle possibili ‘outsider’, che hanno puntato su giovani freschi freschi affascinati dall’Europa e dai soldi promessi. Attenzione a Shan Foster di Caserta, uno che canestro lo può fare anche a occhi chiusi e su una gamba. Più discontinuo ma comunque tutto da scoprire Gary Forbes di Napoli. (Giu.mat)

Exit mobile version