
E’ un Pillastrini soddisfatto quello che si presenta in sala stampa. Pur cosciente che la sua squadra non ha espresso un buon gioco analizza il match con l’esperienza e la lucidità propria di un grande allenatore. Prima, però, dedica un’apertura critica verso il pubblico avellinese, troppo precipitoso e arrabbiato a suo dire. “Domenica noi abbiamo perso una partita ma siamo usciti dal campo a testa alta tra gli applausi del pubblico di casa, che ha continuato a sostenerci – esordisce il ‘Pilla’ –. Pur non entrando nel merito della questione, mi limito a dire che una contestazione del genere è un po’ precipitosa dopo sole tre partite, con le squadre ancora in fase di assestamento in un campionato che dimostra che, fatta eccezione per Siena che non ha cambiato nulla, nessun team è ancora pronto. Mi sento fortunato ad allenare una squadra come la Virtus, con quel tipo di tifo, e sono sorpreso dalla reazione del pubblico di Avellino, che pure ha una grande tradizione”. Dopo queste considerazioni il coach si concentra sul match: “Non è stata una grande partita dal punto di vista del gioco, ma i miei giocatori ci hanno messo tanta energia. Il secco 10 a 0 iniziale ci ha motivato ancora di più e quando giochi con questa convinzione riesci ad andare oltre i limiti, mettendo a segno anche canestri difficili allo scadere. La difesa ancora non è quella che ho in mente, ma è normale dato che siamo ancora un cantiere aperto, ma sono soddisfatto”. Pillastrini parla poi dei singoli, sui quali spiccano i ‘vecchi’ Di Bella e Chiacig. “Sono stati loro a organizzare il gioco e a gestire il vantaggio, sono molto soddisfatto. Anche Holland ha passato bene la palla e si è limitato negli uno contro uno, cosa in cui di solito rischia di strafare. Stiamo lavorando con gli americani: loro sono abituati a mettere tanto la palla a terra e a cercare soluzioni personali. In palestra lavoreremo per limare questi difetti”. Alla fine il coach Virtussino spiega anche il violento battibecco tra Delonte Holland e qualche membro dello staff Bolognese. Verso la metà del quarto quarto, infatti, durante un timeout Holland è scattato in piedi e si è avvicinato con fare minaccioso a uno degli assistenti. Il focoso americano è stato tenuto a bada da 4 suoi compagni di squadra mentre l’assistente di Pillastrini, visibilmente sconvolto, tornava al suo posto. “Questa è una cosa che discuteremo insieme nel dopo-partita – spiega Pillastrini –. Semplicemente noi non volevamo rilassarci per evitare di concedere altri break ad Avellino, mentre qualcuno era già convinto di avere la partita in tasca. Noi non abbiamo mai sottovalutato la Scandone, sappiamo che sono una buona squadra ben allenata”.