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Basket: nel giorno del lupo, anche l’Air sorride

Per la Scandone finalmente arriva la prima vittoria di questa stagione contro la Snaidero 81-65. Non era facile battere Udine, un avversario ostico che fa giocare male e che aveva a disposizione una panchina più lunga e qualche giocatore di maggior talento. Ma l’Air questa sera doveva vincere. La differenza l’hanno fatta la difesa del secondo tempo e il tiro dalla lunga distanza (9/18), che nell’ultimo quarto ha spezzato in due la partita. Bravi tutti gli atleti irpini a cominciare da Darby che ha disputato un ottimo incontro. Ma i simboli di questa vittoria sono, ‘el grinta’ Pecile e il mestierante Bryan.
La Cronaca: La squadra di Boniciolli scende in campo con una novità. In quintetto partono: Darby, Zanelli, Strong, Capel e Jamison. Pancotto risponde con: Winsiwiski, O’Bannon, Antonutti, Williams e Jaacks. Il primo canestro lo mette a segno l’ex Damon Williams. Avellino ha qualche difficoltà a difendere sul pick&roll avversario, le rotazioni non funzionano e la difesa sul lato debole si prende troppe pause. Strong e Jamison cercano di trascinare i biancoverdi. Una tripla dell’ala piccola ed un canestro da sotto del pivottone portano i lupi sul più 5(11-6). Al 5’ il punteggio dice 13-8 per gli irpini. Nel finale di quarto Udine si rifà sotto e il tempo si chiude con Avellino in vantaggio di due 18-16. Il 2°quarto è ricco di errori. Gli arancioni cercano di sorprendere Avellino passando a zona sulle rimesse, ciò mette in difficoltà i biancoverdi. Pecile sembra la copia sbiadita di quello visto a Napoli ed i friulani provano a mettere il naso avanti, ma Strong cerca di mantenere viva Avellino. Al 15’ siamo 27-23 per i padroni di casa. Un antisportivo fischiato a Capel permette ai friulani di segnare 4 punti di fila. Il primo tempo termina 31-30 per i verdi di Irpinia. Nel terzo quarto gli arancioni di Pancotto entrano in campo determinati. Valters apre le danze con una tripla. I friulani provano a spaventare il pubblico cercando di scappare. O’Bannon si sveglia e mette a segno 6 punti di fila. Udine vola sul più 8(34-42). Il pubblico teme il peggio e comincia a rumoreggiare. Pecile cerca di dare la scossa alla squadra e con il suo grande cuore trascina i compagni. Con 4 punti di fila del triestino un recupero di Strong, Avellino torna in parità. Un tiro libero aggiuntivo dell’ala americana porta Avellino sul 43-42. Parziale di più nove per gli uomini di Boniciolli. Avellino chiude in vantaggio anche la terza frazione di gioco 50-48 grazie ad una tripla di Capel. Il quarto ed ultimo periodo è la sagra del tiro da tre. Avellino dopo qualche difficoltà iniziale comincia a frustare da fuori la retina avversaria. Lisicky, Pecile e Darby mettono a segno tre triple di fila, che sembrano mettere in ghiaccio la partita. Strong e compagni volano a più 11(65-54). I biancoverdi continuano a difendere duro. La Scandone è vicina al traguardo. I falli escludono dal finale Capel e Bryan. Ma alla fine Avellino può finalmente festeggiare la prima vittoria di questo difficile campionato. L’ostacolo Udine è stato asfaltato 81-66. Domenica altro difficile impegno con Reggio Emilia. La Scandone è pronta a bissare.

(di Giovanni La Rosa) Air Scandone Avellino: Barby 11, Capel 7, Jamison 21, Strong 15, Lisicky 6, Paolisso, Zanelli 4, Pecile 10, Rossetti, Maioli, Bryan 7, Frascolla All. Matteo Boniciolli

Snaidero Udine: Winsiwiski 10, Zacchetti2, Gigena, Antonutti 2, Di Giuliomaria 4, Williams 15, O’Bannon 6, Jaacks 18, Kastmiler, Mutombo, Valters 9 All. Cesare Pancotto

ARBITRI: Luciano Tola (Viterbo); Alberto Grossi (Roma) e Renato Capurro (Reggio Calabria).
Parziali: 18-16; 31-30; 50-48; 81-66
Usciti per falli: Capel, Bryan(Av); Valters Wisniewisky (Ud)

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