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Basket – Missione compiuta. Vanoli ko 64-62. (Foto)

Cornice di pubblico importante al DelMauro. Avellino affronta la Vanoli Cremona di coach Attilio Caja che annovera gli ex Cinciarini e Tusek. Dopo la beffa di Milano, i lupi del basket vogliono iniziare nel migliore dei modi il 2012. Coach Vitucci deve rinunciare ancora una volta a Spinelli, il play napoletano tornerà disponibile dopo la sosta “forzata” della Sidigas.

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Dura contestazione alla triade Nappi-Ruggiero-Zecchino in merito all’emendamento sulla sponsorizzazione dell’Air.
Quintetto base per Avellino che schiera sul parquet Green, Dean, Gaddefors, Johnson e Golemac. Lombardi con Tusek Roderick, Milic, Lighty e Perkovic.
Il match – Primo attacco sbagliato di Avellino con Johnson, poi Green recupera un bel pallone e va a referto. Tripla di Perkovic dall’altra parte. Lupi ancora a canestro con Johnson. Soliti ritmi altissimi di Avellino, che con Dean dall’arco firma il primo allungo del match. (7-3) al 2′. Dean si scatena e infila altre due triple di fila, in mezzo un canestro di Milic in terzo tempo. Cremona si sgretola, fallo di Milic, palla persa di Lighty, Caja imbufalito chiama timeout. Esce bene dal timeout la Vanoli. Tripla di Lighty. Confusione totale da ambo le parti, Avellino trova l’ennesima tripla di Dean dopo 2′ di attacchi a vuoto (22-9) al 7′. Stoppone di Gaddefors su Cinciarini, Cremona va in affanno, Golemac e Green castigano i biancoblù. Al termine del primo quarto Avellino conduce 26-11. Dean strepitoso. Quattordici i punti della guardia americana.
Secondo quarto – Ci sono Lauwers e Slay per Avellino. Dean e Johnson a riposo. Segna subito l’ex Montegranaro e Varese, Slay, replica della Vanoli affidata a Milic. Cinciarini prima segna da sotto, poi si mangia un rigore in movimento e Slay lo punisce (32-15) al 15′. Parziale aperto di sette a uno per la Vanoli grazie ad un super Lighty. Due triple consecutive del play. (33-22) al 16′. Avellino sbaglia due liberi con Johnson, lupi in difficoltà. Dean prende il posto di Gaddefors. La Sidigas spara a salve prima con lo stesso Dean, poi con Slay. Infrazione di passi di Dean, lupi che non trovano la via del canestro da ben quattro minuti. Finalmente Sidigas, contropiede innescato da Green e concluso da Gaddefors. Milic allo scadere del primo tempo si inventa un canestro incredibile. 35-27 il finale della prima frazione
Terzo quarto – Confusionaria la manovra irpina. La Sidigas attacca solo dall’arco dei 6,75. Cinciarini avvicina ulteriormente la Vanoli alla Sidigas con un sottomano, Avellino si affida a Dean che sblocca la situazione in casa biancoverde. (37-29) al 23′. Milic con un gioco da tre punti porta i suoi ad un solo possesso. Johnson di forza inchioda il ferro, ma ora è la Vanoli ad alzare i ritmi. Tripla di Tabu, tripla di Dean (44-37) al 25′. Due liberi di Dean riportano la Scandone a nove punti di vantaggio (46-37) al 18′. Il terzo quarto si chiude con la Vanoli all’arrembaggio. Milic con un mini break porta i suoi sul 53-46
Ultimo periodo – Cinciarini attacca il ferro irpino, l’ex Air dall’arco castiga i lupi. Avellino si affida a Green e Golemac, ma Tabu non ci sta e la Vanoli si porta a tre lunghezze dai lupi. 53-50. Vitucci vuol parlarci su e Gaddefors prima, Dean poi riportano Avellino a nove lunghezze di vantaggio (61-52). Stavolta è coach Caja ad arrabbiarsi con i suoi. Un gioco da tre di Milic e Tabu firmano un altro break di sei a zero (61-58) al 38′. Stoppata di Johnson su Milic, parla persa di Slay, ennesimo finale al cardiopalmo al DelMauro. Cremona con Tabu sbaglia la tripla del possibile vantaggio a 26” dal termine, fallo su Dean. Glaciale alla lunetta la guardia irpina. Lupi a quattro punti di vantaggio a 4” dal termine. Coach Caja chiama i suoi a raccolta e Tusek trova una tripla che allunga l’agonia della Vanoli. Fallo sistematico su Green. Il folletto di Philadelphia fa uno su due. Poco importa Avellino vince 64-62 e trova la prima vittoria del 2012.
Al termine dell’incontro solito abbraccio della squadra con gli Original Fans. La storia, questa storia di passione deve continuare. Avellino ad un passo dalle Final Eight di Torino. (di Alfonso Marrazzo)

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