
L’Armani Jeans dopo il disastroso inizio di campionato si è tuffata alla ricerca di un playmaker di testata qualità e affidabilità sui parquet italiani. Dopo averci provato con Cavaliero, accasatosi poi ad Avellino, Milano è riuscita a prendere Will Conroy, in forza alla Virtus Bologna di Pillastrini. Ma non è un segreto che il ‘sogno’ della società sponsorizzata da Giorgio Armani sia stato Marquees Green. Il play di Philadelphia ha letteralmente fatto impazzire decine e decine di addetti ai lavori delle più blasonate società italiane, impressionati dalla sicurezza e della leadership del piccolo colored irpino. Milano per tutto il mese scorso ha tentato la società del parton Vincenzo Ercolino con diverse offerte. La cifra messa sul piatto, però, non è mai stata soddisfacente. I lombardi non hanno mai superato, nei vari tentativi, i 250mila euro, somma ritenuta troppo bassa dalla società di Piazza Libertà per privarsi di quello che al momento risulta essere il miglior playmaker del campionato. Alla fine la caparbietà di Ercolino e dei suoi pare averla spuntata. Con l’acquisto di Conroy Milano rinuncia definitivamente al numero quattro biancoverde. A complicare le cose, forse, anche le inopportune dichiarazioni di Corbelli, presidente dell’Olimpia Milano, dopo la decisione di Cavaliero di accasarsi in Irpinia. Ercolino in passato aveva dichiarato: “Per Green rifiuterei anche un milione di euro”. Una esagerazione forse, ma che fa comunque capire quanto la Scandone punti sul suo uomo migliore. Coach e patron sono uniti: Green è l’uomo chiave per i destini dell’Air e non si muove da Avellino. Ma con il mercato sempre aperto e le ‘grandi’ in crisi, non è mai detta l’ultima parola.