
Al “Del Mauro” i playoff sono già incominciati. Prove generali di postseason in un palazzetto trasformatosi per l’occasione in un vero e proprio catino infernale. Indipendentemente dal risultato, niente di meglio che questo match per abituare già da ora i cestisti a quello che li attenderà dai primi di maggio in poi. A spuntarla è stata l’Armani, ma solo al termine di 40 minuti al cardiopalma. Nessuna prima donna ma una prova corale di grandissima qualità e maturità per gli uomini di Attilio Caja. Capaci di reagire ad un parzialone in avvio che avrebbe spezzato le gambe a molti, gli ospiti hanno trovato delle ottime alchimie difensive che in più di una occasione hanno mandato in confusione i biancoverdi. Pur se con moltissime imperfezioni le zone proposte dal coach dell’Olimpia hanno obbligato gli irpini a dover ragionare molto più del previsto. A differenza dei punti piovuti grazie alla magistrale transizione della squadra di Boniciolli, che specialmente nel primo tempo ha messo in crisi gli ospiti, la Scandone ha fatto tanta fatica a trovare la via del canestro quando la difesa riusciva a schierarsi. Caja deve essere rimasto estremamente impressionato dai 16 assist del play di Philadelphia nella gara contro Treviso, per questo ha preparato tutto l’incontro con la ferma intenzione di negare il primo passaggio al numero 4 biancoverde, a rischio anche di esporsi a dei tiri da tre piuttosto comodi. Scommessa vinta: quando sono scese le percentuali l’Air ha comunque continuato ad intestardirsi nella conclusione dalla lunga e negli ultimi possessi, dove effettivamente si è deciso l’incontro, ha preferito il tiro dai 6,25 piuttosto che cercare una più comoda penetrazione. In difesa, invece, Avellino è sembrata forse troppo ‘distratta’ da Gallinari, lasciando troppo spazio ai Katelynas, agli Shaw e ai Di Bella della situazione: 29 punti in 3, tutti uscendo dalla panchina. Boniciolli non può dire di aver avuto lo stesso apporto dal pino. Il coach sceglie di far seedere in borghere Ortiz ma non Bryan, prevedendo le difficoltà che i suoi avrebbero patito contro una squadra che generalmente ama riempire l’aria con i suoi lunghi. Le seconde linee non sono state però in grado di tenere il passo dei diretti rivali. Come ampiamente preventivabile Marcus Campbell è apparso leggermente fuori contesto: con quel fisico e con tutto il lavoro di conoscenza che ha da recuperare sarebbe stato pretenzioso richiedere sin da subito un apporto significativo. Intanto l’attesissimo ‘Gallo’, malgrado una prova generalmente mediocre per quelli che sono i suoi eccelsi standard, si è fatto sentire con un grandissimo lavoro difensivo, giocando per la squadra e dimostrando una leadership e maturità insospettabile per i suoi 19 anni (ma davvero ha bisogno di tutti questi fischi a favore?). La Scandone, pur se non nei suoi abiti migliori, ha comunque disputato un ottimo incontro, peccando forse di eccessiva leggerezza in difesa e soffrendo evidentemente la fisicità degli ospiti. Fatale per i padroni di casa la sciagurata percentuale ai liberi (10/21 totale) che alla fine peseranno come un macigno sull’esito finale dell’incontro.
La Cronaca: Aria caldissima al “Del Mauro”, sia per le afose temperature esterne che per il tutto esaurito sugli spalti. Avellino parte con Green, Smith, Righetti, Radulovic e Williams. Milano sceglie anch’essa il quintetto standard e schiera Booker, Vuckevic, Gallinari, Sesay e Watson. Dopo il 5 a 1 Olimpia l’Air si scatena in transizione, trovando tanti tiri e tantissima energia nei suoi uomini migliori: ci vuole poco per i biancoverdi in queste condizioni ad infilare dei parziali stordenti, com’è questo 18-4 che matura in pochissimi minuti (18-9 dopo 8’ ). Milano non si lascia impressionare, non si scompone e grazie a 6 punti in fila di un Melvin Booker davvero difficile da marcare per Marques Green si riporta sotto, chiudendo il quarto sotto solo di 4 lunghezze (19-15 dopo 10’). Ancora un parziale, questa volta a firma Milano, scuote il parquet: con un secco 11 a 0 gli ospiti si portano avanti di 7 (19-26 dopo 15’) e tocca ora al play avellinese rispondere alle offensive del suo diretto avversario. Lo fa usando la stessa moneta, 2 tiri dalla lunga distanza che fruttano 6 punti e mischiano nuovamente le carte. Radulovic completa la rimonta (30 pari dopo 17’), ma un eccellente Shaw, coadiuvato dalle stelle Sesay e Gallinari, consente ai suoi di andare al riposo lungo avanti, anche se di poco (37-41). Grazie allo strapotere di Williams sotto le plance l’Air ritrova la testa del match in avvio di terzo quarto ed è ancora una tripla di Green a donare il massimo vantaggio ai suoi dopo il maxiparziale iniziale (49-43 dopo 25’). La panchina Milanese, però, sembra davvero in giornata di grazia e grazie a degli straripanti Katelynas e Di Bella gli ospiti riescono prima a farsi sotto e poi a trovare sorpasso e miniparziale proprio sul finire del tempo (54-59 dopo 30’). Negli ultimi dieci minuti l’Air con le bombe di Cavaliero e Smith inizia a riscaldare la mano per un finale che si preannuncia punto a punto. La palla sotto per Williams continua ad essere una delle soluzioni più esplorate e il numero 19 biancoverde non si fa trovare impreparato, facendo impattare la partita sul 66 pari quando mancano ormai poco meno di 5 minuti alla fine. Avellino riesce addirittura a ritrovare la testa del match grazie ad uno strepitoso Smith (69-68 dopo 37’). Milano continua a giocare la sua pallacanestro non lasciandosi intimorire dalle dimostrazioni di classe del colored irpino mentre l’Air inizia a produrre scelte discutibili in fase offensiva. Prima un tiro forzato, poi una persa proprio di Smith contro Gallinari e infine un brutto passaggio direttamente in tribuna di Marques Green che non riesce a trovare Radulovic: qui, sostanzialmente, si chiude l’incontro. Milano vince con merito una gran partita.
Tabellini
Air Avellino: Green 15, Radulovic 9, Smith 15, Righetti 4, Cavaliero 8, Lisicky, Paolisso, La Rocca, Bryan, Williams 20, Burlacu, Campbell 1.All:Boniciolli.
Armani Jeans Milano:Sesay 8, Di Bella 11, Gallinari 10, Maresca, Shaw 9, Booker 15, Watson 9, Vukcevic 7, Katelynas 9, Gentile, Giovacchini.All:Caja.