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Basket – Milano e poi Caserta: al Del Mauro il cammino dell’Air

Sarà una settimana cestistica decisiva quella che inizierà domani alle 18,15 (diretta Sky Sport 2) contro l’Armani Jeans. Al Pala Del Mauro arrivano le pluriscudettate scarpette rosse di coach Bucchi, reduci da cinque vittorie consecutive in campionato e dal brillante successo in Eurolega contro i modesti tedeschi di Oldengburg. Sabato prossimo invece, sempre nel catino di via Zoccolari, giungerà una delle rivelazioni di questo inizio stagione: la Pepsi dei cugini di Caserta, attualmente seconda in solitaria alle spalle della corazzata Siena. Due partite in sette giorni, due match che diranno molto sullo stato di salute dei giganti di Pancotto. Le problematiche a cui il tecnico di Avellino deve far fronte da alcune settimane sono sostanzialmente due: le sei vittorie consecutive hanno svuotato i suoi ragazzi di parte delle energie fisiche e psicologiche ed allo stesso tempo hanno messo a nudo i punti di forza. Il buon Cesare, come rimarcato anche nella conferenza stampa di ieri, sta studiando nuove soluzioni tattiche sia in attacco che in difesa, da mettere magari in pratica già a partire dal delicato match con i lombardi. L’Armani è forse il peggior avversario che potesse capitare all’Air di questi tempi, ma di certo non si può parlare di una schiacciasassi. La stella è senza alcun dubbio Morris Finley (nella foto). Il play ha svestito i panni di comprimario della passata stagione senese per diventare il principale catalizzatore di possessi offensivi dei rossi di Bucchi. In Italia è oramai un elemento che fa la differenza, cresciuto molto anche dal punto di vista della regia, rispetto al primo anno in quel di Rieti. Non a caso, lui e Brown sono i top assist man del circuit e dalle loro mani dipendono in gran parte le sorti delle rispettive squadre. Inutile dire che risulterà fondamentale una arcigna difesa sul folletto di Opelika, capace di far girare la squadra in maniera più che buona, così come di mettersi in proprio ed inventare canestri sia in penetrazione che con soluzioni da oltre l’arco. Sulle rotazioni pesa non poco l’assenza di uno come Acker. L’esterno ex Clippers e Barcellona, anche se non ha incantato nelle sei gare sin qui messe insieme, è comunque un elemento da quintetto di valore assoluto nell’economia di squadra. Una serie di infortuni, dapprima ad un’anca, poi ad una caviglia si sono aggiunti ad i problemi muscolari alle gambe che lo affliggono da inizio stagione. Risultato? Il colored resterà fuori dai 30 ai 60 giorni e Milano è già sul mercato. I nomi che circolano nell’ambiente sono quelli di Guillermo Diaz ex Caserta e Rivers, attualmente a Latina. Possibile però che il nuovo arrivo corrisponda al nome di un terzo elemento, poiché coach Bucchi ha dichiarato di non voler puntare su un “mangia palloni”. In attesa di innesti, in posizione di guardia agirà il sempre valido Mordente oppure Finley in coppia con Bulleri. Nello spot di ala troviamo uno dei volti nuovi. Parliamo del lituano classe ‘85 Jonas Maciulis. Una vita allo Zalgiris di Kaunas, dove dalle giovanili alla prima squadra ha vinto tutto ciò che c’era da vincere a livello nazionale. Quattro Eurolegue alle spalle, medaglia d’oro ai Campionati Mondiali Under 21 nel 2005 e bronzo agli Europei di Spagna nel 2007. E’ in possesso di un ottimo tiro da tre, suo principale punto di forza. Sotto canestro troviamo la coppia azzurra Mancinelli-Rocca. Il Mancio, dopo nove anni di Fortitudo, ha lasciato la “sua” Bologna. Con l’Aquila lo vedevamo spesso anche da numero tre, mentre con Bucchi sta lavorando principalmente sotto le plance e spalle a canestro. L’ex Napoli è una delle grandi certezze. Giocatore atipico, di sostanza ed esperienza, che ha costruito una carriera sotto canestro, nonostante si trovi sistematicamente ad affrontare avversari più solidi ed atletici. Anche se non parte stabilmente in quintetto, è Mike Hall uno dei principali punti di forza. Ala forte moderna, capace di colpire con buona efficacia da oltre l’arco, specialità che lo ha definitivamente completato. E’ uno degli indicatori di vittoria dei milanesi, giocatore di striscia, se entra in ritmo può essere determinante. Petravicius è invece l’unico giocatore monodimensionale del roster lombardo. Centro puro, buon rimbalzista offensivo, che si sta rivelando prezioso anche in fase ralizzativa: è infatti, dopo Finley il miglior marcatore dei lombardi. Completano le rotazioni il promettente italo-americano “Jeff” Donald Viggiano (l’anno scorso a Pavia in Legadue) e l’eterno Beard, oramai uno dei veterani del nostro campionato. (di M.Roca)

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