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Basket – Markosvki: “Williams? Fuori per scelta tecnica”

Avellino – Evidentemente amareggiato per la carica di fischi che il pubblico del Del Mauro non ha voluto risparmiare neanche stavolta nei confronti della opaca prova dei biancoverdi, Vincenzo Ercolino analizza così la gara: “Una sconfitta che in effetti è arrivata inaspettata. Siamo ritornati in campo dal riposo lungo già sicuri di vincere; quindi, siamo stati li a cullarci sugli allori. Nel terzo quarto era evidente lo stato confusionale dei ragazzi; li ho visti guardarsi in faccia senza cognizione di causa. Non è la prima volta che finiamo per perdere una gara così – prosegue Ercolino – dobbiamo assolutamente registrare le cose. E’ evidente che quando giochiamo ad Avellino non riusciamo ad esprimere al meglio il nostro gioco al contrario di quanto accade fuori”. Sulla classifica: “Escluso Siena non ci sono ne piccole o grandi. La classifica è lo specchio di un campionato equilibrato ed i risultati di giornata lo dimostrano”. Contestazione plateale del pubblico del ‘Palace’ che a fine gara ha chiesto la testa di Markovski: “Nessuno deve sentirsi in pericolo – afferma il numero uno di piazza Libertà – intendiamo proseguire con questa squadra. Sono sicuro che rivedremo ben presto anche in casa il gioco brillante lontano da Avellino: è solo un fattore mentale e non fisico altrimenti non si spiega il quasi-miracolo degli ultimi due minuti”.

E’ condensata tutta in quella frase la differenza di pensiero tra il patron ed il coach macedone: “Udine aveva preparato la sfida tenendo conto del nostro carico di fatica in più – afferma Zare Markovski –; tant’è vero che il nostro crollo fisico del terzo quarto ci è costato la bellezza di 62 punti nella seconda parte di gara”. Con Williams seduto comodamente accanto alla panchina biancoverde, i lunghi, seppur atipici, di Sacchetti hanno avuto vita facile contro i ‘4 piccoli più Tusek’ schierati spesso e volentieri da Markovski: “Avevo previsto un saldo negativo nei rimbalzi ed in effetti, statistiche alla mano, ne conto pochi in più di quanto preventivato”. Dubbi sulla scelta tecnica che ha portato ‘fuori’ Big Eric: “Per il tipo di gioco espresso da Udine era la scelta più oculata. Sacchetti sta utilizzando Torres nello spot di 4 per oltre 30 minuti a gara. Giocando così Udine ha vinto a Roma e fatto bene contro Pesaro, due squadre che molto più pesanti di noi. Non potevo quindi reggere lo stesso gioco. La Snaidero è squadra che con l’aggiunta di Forte è diventata ancora più leggera ma dinamica ed esplosiva al tempo stesso”.

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