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La cronaca:A giudicare dai primi minuti le indicazioni di Boniciolli appaiono subito tanto chiare quanto prevedibili: giocare sotto canestro e portare il più possibile i canturini dentro l’area, per sfruttare la maggiore mole fisica e tecnica. Detto, fatto: i primi due punti degli irpini arrivano dal post di Smith, al quale replica Williams. Cantù dietro non sembra reggere agli attacchi dei biancoverdi, che sono molto attenti anche in fase difensiva. I primi punti per i padroni di casa arrivano grazie ad una fortunosa tabellata di Francis. Smith sente odore di difesa fragile ed è bravo a mettere due canestri di fila, al quale seguono ancora due punti dell’ex Williams su invitantissimo assist di Green. Se Cantù dietro è inservibile, non si può dire la stessa cosa dell’Air, che prima prende uno sfondo con Righetti e poi blocca ogni velleità offensiva dei canturini con una grande difesa da sotto di Williams. Dalmonte è costretto al Timeout a 5 dal termine, 15 a 2 per un’Air più che convincente e una Cantù spaesata. Dopo il timeout Cantù gioca meglio, mentre Boniciolli svuota la panchina prima con Lisicky e Burlacu, poi facendo esordire Bryan. Si va al riposo con l’Air in testa 23 a 11 e una Cantù pessima avanti e dietro, autrice di soli due fortunosi punti nei 5 minuti iniziali. Mazzarino segna da 3 all’apertura del secondo quarto, con Boniciolli che rimanda in campo Radulovic e Smith. Bryan dalla media mette a segno i primi due punti del suo campionato. Ma è Williams la vera bestia nera di Cantù, semplicemente dominante sotto canestro. I padroni di casa riescono a segnare solo su un contropiede. E’ qui, con la partita che sembra perfettamente in controllo, che Avellino rischia di compromettere i buoni risultati ottenuti fino ad ora. Lisicky perde palla, dimostrando che il ‘playmaking’ non è il suo forte, consentendo una comoda schiacciata a un determinato Casini. Cantù è lesta al riportarsi sul -8, con il supporto del caloroso pubblico di casa e la grinta delle seconde linee Valenti e Casini. L’Air si ritrova così con il fiato sul collo dopo essere stata anche a +16. Avellino risponde con Green che mette a segno i primi due punti del match ai liberi e un redivivo Ortiz, che segue a rimbalzo e segna canestro più fallo. L’ennesima distrazione difensiva dei canturini consente un comodo canestro da sotto a Bryan sulla sirena dopo un lancio dalla linea di fondo, permettendo così ai cestisti dell’Air di andare al riposo lungo 33 a 47. Il terzo quarto di apre nel segno di Devin Smith: il colored biancoverde è un ira di Dio al quale la difesa di Cantù non riesce nemmeno a prendere la targa. Smith segna in tutti i modi, realizzando ben 11 punti consecutivi, intervallati da solo sue liberi di Francis, in poco meno di quattro minuti e costringe Dalmonte al timeout(35 a 58 a 6 dal termine) . L’ex coach biancoverde riprova con chi aveva dato energia nel secondo quarto, ovvero Casini e Valente, ma ancora il gioco a due tra Green e Williams piega la difesa canturina, talmente tanto morbida da ricordare la pubblicità del tonno, quello che si taglia con un grissino. Cantù segna solo su tiro libero e non riesce mai a dare l’impressione di poter tornare in partita. Per loro fortuna Green ha la miccia bagnata da 3 punti e sbaglia 4 conclusioni di fila. L’Air però si vede che è affezionata ai thriller e, così come accaduto nel 2 quarto, permette a Cantù di rifarsi pericolosamente sotto: Mazzarino prima, Wood poi con un canestro più fallo trasformato, riportano Cantù a -13 che poi diventano -11 dopo una terribile persa di Lisicky a 8 secondi dalla fine. Il terzo quarto finisce 51 a 62 con un Air che si rilassa troppo nei minuti finali e riapre la partita. L’ultima frazione di gioco inizia in ritardo a causa delle bandiere degli Eagles di Cantù che invadono il campo. Green si sblocca da 3 per la prima azione dell’Air, a cui risponde Francis da sotto. Un antisportivo fischiato a Bryan può riportare nuovamente sotto Cantù :Valenti trasforma i liberi e porta i suoi a -10(55 a 65). Ed è qui che entra in scena Stalin Ortiz. L’ex Valparaiso prima segna da 2, poi replica da 3 e sfonda il muro della doppia cifra, riportando l’Air a più +15 sul timeout chiamato da Boniciolli (55 a 70 a 7 dal termine). Il sudamericano sembra averci preso gusto e alla ripresa del gioco segna due canestri di fila, prima in penetrazione e poi dopo un grande rimbalzo offensivo. Il ritrovato feeling con il canestro del venezuelano, coadiuvato dalla pessima difesa dei padroni di casa, smorza ogni velleità di rimonta da parte dei canturini, semplicemente imbarazzanti quando c’è da difendere sotto, con Williams che sembra un gigante in mezzo ai bambini. Smith con un consegnato porta di nuovo a più venti gli irpini. Mc Grath segna i suoi primi 3 punti quando la partita è ormai finita. Nel finale c’è spazio per i giovani Paolisso e Ferrara che hanno l’occasione di esordire in questo campionato. La partita finisce 68 a 94 con Williams che va a salutare i suoi ex tifosi e l’Air che sale a quattro punti in classifica. (Di Giuseppe Matarazzo)
Tabellini:
Tisettanta Cantù: Casini 6, Wood 17, Brown 3, Valenti 3, Boise, Mc Grath 3, Francis 7, Mazzarino 16, Cukinas 11, Squarcina, Carolo, Abukar 2.All:Dalmonte
Air Avellino: Green 5, Radulovic 5, Smith 26, Rossetti, Ortiz 19, Righetti 10, Lisicky 5, Paolisso, Ferrara, Bryan 6, Williams 18, Burlacu. All: Boniciolli
Arbitri:Sabetta, Chiari, Gori
Mvp: Devin Smith. Che fosse un realizzatore sopraffino lo si era capito dalla prestagione. La difesa di Cantù per lui è un invito a nozze: bombarda il canestro avversario dal primo al quarantesimo minuto, utilizzando tutte le frecce del suo arco, dal post al tiro da tre alla schiacciata. Ammazza la partita nel terzo quarto con 11 punti di fila. Una bocca di fuoco che Cantù non è mai sembrata in grado di fermare. E’ lui il principale terminale offensivo dell’Air 2007/2008 che, forse, rimpiangerà i punti di Curry meno del previsto.