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La CronacaNessun problema per coach Lino Lardo, che può così schierare il quintetto con Finley, Prato, Videnov, Hurd e Steven Smith. L’altro Smith, Devin, è tenuto precauzionalmente a riposo e Boniciolli sceglie di schierare al suo posto Ortiz insieme a Green, Righetti, Radulovic e Williams. La prima palla a due è di Rieti, che sin dai primi possessi prova a sfruttare l’atipicità dei lunghi. Nell’altra metà del campo i padroni di casa si affidano ad una difesa ad uomo molto alta e pressante. Il primo miniparziale però lo mette a segno Avellino grazie a 4 punti in fila di Stalin Ortiz (7 a 14 dopo 5’). Gli attacchi giocano bene e i reatini trovano in Gigena l’uomo in più di questo avvio. Tra punti e palle recuperate l’italiano lancia la rimonta dei suoi e costringe al timeout Boniciolli (18-19 dopo 8’). La tripla di Hurd da il primo vantaggio a Rieti, ma Green in transizione pareggia subito i conti e i liberi di Cavaliero chiudono il quarto sul 21-23 Air. Per i secondi dieci minuti il coach triestino comincia col tenere Green in partita per affidarsi al duo Cavaliero – Lisicky. L’americano ringrazia esibendosi nella sua specialità, il tiro da fuori. L’Air ora prova a scappare con Williams e Radulovic, chiudendo gli spazi di penetrazione e sfruttando ogni possibilità offensiva, cavalcando i missmatch offerti dai cambi difensivi di Rieti. Mian e Hurd provano a fermare gli ospiti, che riescono comunque a portarsi sulla doppia cifra di vantaggio obbligando Lardo a fermare la partita (28-38 dopo 17’). Tocca a Smith prendersi l’attacco di Rieti sulle spalle, ma Eric Williams inizia ad essere davvero un grosso problema. Boniciolli lancia Paolisso nella mischia a un minuto dalla fine, ma il giovane avellinese sul primo possesso difensivo pecca di ingenuità ed emozione concedendo per la troppa foga un gioco da tre punti a Prato. Finley, silenzioso fino a questo momento, manda a segno la tripla sullo scadere e manda tutti al riposo lungo sul 42-46 Air. Alla ripresa delle ostilità quintetti iniziali invariati se non per Lisicky al posto di Ortiz. Finley con 4 punti in fila fa capire di essere entrato definitivamente in ritmo dopo il canestro a fil di sirena che ha chiuso il primo tempo e i due liberi di Prato riportano le squadre ad un solo possesso di distacco (48-50 dopo 23’). Rieti cerca di cavalcare il momento e prova a mandare fuori ritmo gli irpini variando le difese: la zona 2-3 cambia continuamente e si alterna alla uomo. Green, però, non si lascia condizionare ed è abilissimo nel trovare gli ispirati tiratori biancoverdi negli angoli. La risposta di Rieti alle offensive di Cavaliero e compagni è tutta nelle mani di Gigena e quando Mian ricuce nuovamente il gap Boniciolli è costretto a chiamare timeout per ridisegnare gli attacchi (56-59 dopo 28’). L’Air torna a giocare sull’asse Green Williams e chiude il quarto sul 61-65 a proprio favore. Nell’ultimo periodo anche l’Air decide di passare a zona, ma è subito bucata da Mian. Williams, però, a questo punto è diventato semplicemente immarcabile per i padroni di casa. Finley prova a spingere ma ormai gli Irpini hanno acquisito troppa confidenza con il ferro e tra un backdoor di Righetti e una schiacciata di “Big E” l’Air si riporta sul +10 (69-79 dopo 34’) per poi amministrare il resto del match fino alla fine, chiudendo sull’ 83-93.
(l’inviato Giuseppe Matarazzo)
Tabellini
Solsonica Rieti – Air Avellino 83 93 (21-23; 21-23; 19-19; 22-28)
Solsonica Rieti: Hurd 17, Bonora, Smith S 14, Finley 18, Helliwell 4, Prato 7, Videnov 5, Rizzo, Gigena 9, Ingles, Mian 9, Kotti. All:Lardo.
Air Scandone Avellino: Green 18, Radulovic 13, Smith D, Sakellariou, Ortiz 4, Righetti 19, Cavaliero 12, Lisicky 3, Paolisso, Napodano, Bryan, Williams 24.All:Boniciolli.