Basket – L’Air si arrende a Zagabria solo nel supplementare

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Zagabria – La Scandone torna con una sconfitta per 82-79 dal Drazen Petrovic Center ma non senza l’onore delle armi e qualche rimpianto. I biancoverdi costringono i padroni di casa agli straordinari, forzando il tempo supplementare dopo che i 40′ regolari si erano conclusi sul 70 pari. Sul campo del Cibona quest’anno ci sono stati stop illustri come quello del Maccabi e dell’Olympiakos, un dato che già da solo fa capire la difficoltà della trasferta. Eppure i lupi se la sono giocata ad armi pari, pagando come al solito qualche grossolano errore in fase difensiva e dei momenti di ‘pausa’ intollerabili a questi livelli. Partita comunque equilibrata tra due compagini che mirano di diritto al quarto posto del girone, visti i risultati ottenuti fin’ora. La vittoria in trasferta contro Le Mans e il successo nello scontro diretto mettono in netto vantaggio i cestisti del Cibona, ma lo scarto minimo (solo +3) e la possibilità di giocarsi tutto in casa rovesciando la differenza canestri mantengono ancora in perfetta corsa gli irpini. Il talento biancoverde ha permesso alla partita di muoversi sui binari dell’equilibrio sino alla fine. L’idolo di casa Davor Kus è stato l’uomo in più del Cibona (23 punti e 7 falli subiti) ma Travis Best non è stato da meno. L’ex play dei Pacers è stato centellinato nel suo impiego (ancora febbricitante) ma con lui sul parquet la band di Markovski ha suonato tutta un’altra musica. Troppa, quasi imbarazzante, la differenza di gioco, fluidità e pericolosità dell’Air quando in campo c’è Porta al posto di Best. L’italo argentino – partito in quintetto per tutelare l’Usa – ha commesso grosse ingenuità e perso almeno 3 palle sanguinose, che fanno ancora più male per i modi ed i tempi in cui sono maturate. Best, invece, dopo un avvio con le marce basse inserite, nel quarto quarto è salito in cattedra, coinvolgendo Eric Williams nei giochi a due (la chiave del recupero, fino a pochi minuti prima una mera ‘presenza’) e permettendo ai suoi di rientrare fino al 70 pari dopo anche un -10. E Travis ha avuto nelle mani anche la palla della vittoria, prima nel tempo regolamentare e poi nell’overtime, ma il ferro per ben 3 volte ha negato la gioia del canestro e di conseguenza la vittoria agli irpini. Peccato davvero ma ancora nulla è perduto per l’approdo in top16. Avellino era scesa con la mentalità giusta in campo, quella chiesta da coach Markovski. Con Best a partire dalla panchina il quintetto iniziale ha visto partire Porta titolare insieme a Warren, Slay, Tusek e Williams. Il Cibona ha puntato su Kus, Prkacin, Calloway, Vukusic e Rozin. Grandiosa prova dell’ex di turno Chris Warren, che non si fa impietosire dal ritorno in terra Croata e griffa 20 punti pesantissimi. E’ lui a guidare il primo assalto biancoverde (12-17 dopo 16′) al quale però fa seguito un miniparziale di 7-0 croato che ferma i lupi sul 19-17. Tusek va a bersaglio dalla lunga e la Scandone inizia a credere nel colpaccio ma è ancora Zagabria a siglare un 9-2 che mantiene la partita in sostanziale equilibrio (28-25 dopo 15′). Equilibrio che si mantiene per tutta la frazione centrale dell’incontro, con i due team mossi da lampi di energia che si equivalgono e che mantengono il risultato in bilico fino alla fine. Sul finale spinta dal pubblico di casa Zagabria cerca la zampata decisiva arrivando fino al +10 (67-57, massimo vantaggio) ma Travis Best capisce che il pick and roll centrale (fino a poco prima inesplorato) può essere la chiave per riaprire l’incontro: i 4 possessi successivi sono una lezione di playmaking che mandano continuativamente Williams a referto e fanno impattare la partita sul 70 pari. Best potrebbe addirittura chiudere il match con due bombe, ma le conclusioni sono sfortunate. BigE premiato in attacco inizia a difendere anche sul serio e mette il suo corpaccione sull’ultimo possesso Zagabria: i croati non finalizzano e si va all’overtime. Un supplementare ricchissimo di emozioni nel quale però gli irpini sprecano troppo, perdendo due palloni decisivi. Sbagli non commessi dal Cibona, che capitalizza al massimo gli errori degli ospiti (tra i quali un banale appoggio di Williams uscito di un niente e che avrebbe cambiato l’incontro) e vince per 82-79. Un risultato sicuramente sovvertibile in casa, nell’ultima giornata di ritorno.

Cibona Zagabria – Air Scandone Avellino 82-79 (19-17; 14-14; 21-20; 16-19; Ot: 12-9) Cibona Zagabria: Homan 9, Kus 23, Longin, Prkacin 8, Troha 7, Vukusic 6, Andric 2, Calloway 14, Zubcic, Princ, Rozic 7, Marshall 6.All: Perasovic
Air Scandone Avellino: Warren 20, Radulovic 5, Porta 3, Best 11, Cinciarini, Crosariol 4, Lisicky, Slay 9, Tusek 6, Williams 12, Diener 9, Nardi. All:Markovski. Arbitri: ZAVLANOS NIKOLAOS [GRE], BULTO VICENTE [ESP], SHULGA BORIS [UKR]
Arena: Basketball Center Drazen Petrovic
Spettatori: 5000

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