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La Cronaca Per l’Air quintetto standard con Green, Smith, Righetti, Radulovic e Williams. I padroni di casa mandano in campo Wolkowyski dal primo minuto coadiuvato da Hatten, Lauwers, Williams e Killingsworth. I primi due punti del match portano la firma di Smith, ma Hatten con una tripla mette subito Scafati avanti. Primi minuti giocati ad un ritmo molto alto, con l’Air che quando riesce a correre fa sempre male ai gialloblù. Proprio dalla transizione arrivano i primi punti di Avellino. In più di un’occasione gli irpini riescono ad accumulare un buon margine, ma le triple di Hatten e Lauwers consentono a Scafati di rimanere sempre punto a punto. Boniciolli prova i primi cambi inserendo Cavaliero e Ortiz per Green e Smith, ma la premiata ditta Hatten-Lauwers non sbaglia un tiro e i gialloblù si trovano nuovamente pari. (20 a 20 a 2 dal termine). Dopo il timeout chiamato da Boniciolli per registrare qualcosa in difesa è Scafati a passare in vantaggio con due liberi di Killingsworth, ma è il solito Smith con una tripla a far rimettere il naso avanti ai suoi. Scafati inizia a pressare e Avellino sembra andare in difficoltà, Hatten ne approfitta e regala il più tre ai suoi. La prima frazione si chiude 26 a 23 per i gialloblù. La seconda frazione conferma il buon inizio di Hatten, che va subito a punti. A differenza dei primi dieci minuti qui la partita stenta a decollare e ci vogliono 3 minuti prima di vedere un canestro dal campo. Scafati malgrado i risultati altalenanti prova nuovamente la zona e uno spento Smith non riesce a punirla sbagliando di parecchio due tiri comodi. La zona manda in crisi l’attacco di Avellino, fino a pochi minuti prima fluido e veloce. Bniciolli allora prova la carta Lisicky ma la musica non cambia. E’ anzi Wolkowyski a portare i padroni di casa al più 7 con un tiro da e punti. Gli scafatesi trovano nel gioco in post di Frank Williams contro Green l’arma per portare a casa i punti. Radulovic, però, riesce a procurarsi il fallo e a costringere Scafati al timeout. I punti dei biancoverdi arrivano sempre sporadici e sembra essersi del tutto smarrita la possenza offensiva degli ospiti.Si va al riposo lungo 39 a 36. Nella terza frazione Scafati continua ad insistere sui mismatch a proprio favore, è sempre brava a fermare i primi passaggi semplici e costringe Avellino ad accontentarsi di soluzioni di ripiego. A penalizzare ulteriormente gli irpini l’enorme mole di rimbalzi offensivi regalati agfli avversari. Nel terzo quarto si vedono finalmente insieme Green e Cavaliero. Scafati apre le danze con Killingsworth da sotto, finalmente Cavaliero si sblocca e realizza da tre punti il suo primo canestro in biancoverde. Scafati tiene a distanza i biancoverdi con Killingsworth, vero mattatore di questo momento del match, e Hatten. Con 7 minuti da giocare nella terza frazione il risultato recita 44 a 42. A complicare le cose per gli irpini il quarto fallo di Williams, mai veramente in partita e che ha sofferto più del previsto l’intelligenza di Killingsworth. Boniciolli chiama timeout sul 50 a 44 dopo due falli ingenui di Bryan che mandano in bouns Scafati a 5.30 dal termine. Ancora una banale persa in attacco di Smith concede a scafati il tiro da 3 in transizione, Lauwers al solito non perdona e scafati vola a piu nove (53 a 44). La doppia cifra di vantaggio arriva poco dopo grazie ad un tripla di Williams. Il vantaggio per Scafati continua a crescere dopo due liberi di Burlacu con la tripla di Salvi che porta i suoi al più 13. La Legea ha verso la fine di questa frazione il suo primo cedimento e i canestri di Ortiz, Righetti e Green riportano i lupi sotto la doppia cifra. Gli dei del Basket, però, sembrano essere clementi con Lauwers e una sua preghiera al termine dei 24 secondi ridà la doppia cifra di vantaggio ai gialloblù. Si va verso l’ultimo e decisivo quarto sul 63 a 53 Scafati in una cornice di pubblico spettacolare. Per l’ultima frazione l’Air sfodera il quintetto piccolo con Radulovic da 5, Smith da 4 e i tre esterni Green, Righetti e Cavaliero. Nei primi minuti di questo quarto è Datome a dare spettacolo, prima con una grandiosa schiacciata in correzione su un tiro da tre sbagliato, poi con una realizzazione in sottomano. Scafati continua a dominare a rimbalzo, Boniciolli rinuncia quasi subito all’idea dei quattro piccoli e torna sul terreno di gioco Williams. Due liberi di Killingsworth danno il massimo vantaggio a Scafati (69 a 55 a 7 dal termine).
I minuti finali: Sul più quattordici sembra tutto finito ma ecco salire in cattedra, accompagnata da un Radulovic a dir poco eccezionale, la coppia Righetti-Green. Quest’ultimo con nove punti consecutivi manda le squadre al 76 pari e fa cadere non poche mascelle tra pubblico e addetti ai lavori per la leadership e il cuore che mette in campo. Scafati va in confusione e inizia a sbagliare tanto, dall’altra parte Williams, mai stato in partita a causa dei falli, realizza il suo primo tiro tentato: il tiro del +2 Avellino. Righetti ha capito che la partita è tornata a portata e con i suoi canestri manda i lupi al più 5 a 3 minuti dal termine. Lauwers, Williams e Salvi provano ad evitare a Scafati la clamorosa disfatta, ma l’Air in questi minuti finali non sbaglia nulla. A nove secondi dal termine il momento clou. Calvani mette in campo i suoi lunghi e ordina ad Hatten di sbagliare il secondo libero. Nella confusione tra i giganti sotto canestro a spuntarla è il più grande di tutti, Marquees Green. I liberi successivi sono solo formalità e la Scandone porta a casa un derby semplicemente spettacolare, aggiudicandosi la partita 86 a 89. (L’ inviato Giuseppe Matarazzo)
Tabellini:
Legea Scafati Basket: Hatten 27, Cantone, Salvi 8, Ciazza, Lauwers 18, Datome 4, Williams 7, Wolkowyski 11, Killingsworth 11, Hodge, Ricciardi, Marrazzo.All: Calvani
Air Avellino; Green 23, Smith 11, Radulovic 17, Ortiz 1, Righetti 26, Lisicky, Cavaliero 3, Iannicelli, Cerullo, Bryan 2, Williams 2, Burlacu 4. All:Boniciolli
Arbitri: Tolga Sahin, Duranti, Giansanti
Mvp: Alex Righetti. Nel giorno in cui Williams e Smith scompaiono dalle carte del match è l’ex Roma a contribuire in maniera assolutamente determinante alla vittoria dei lupi. Rigo, dopo le brutte partite iniziali, è stato uno dei migliori dell’ultimo mese. Assimilati gli schemi di Boniciolli e trovata continuità in uscita dai blocchi, Righetti si è trasformato da una presenza impalpabile ad un leader a 360 gradi. Oltre ai punti (solo questa sera 26) per il nativo di Rimini tanta difesa e tanta grinta spalmata in tutti e 40 minuti di gioco, con uno spirito di abnegazione semplicemente esemplare. Gli ultimi 4 punti conquistati dall’Air portano la sua firma d’autore. E Green? Ormai non sorprende più nessuno, è il miglior play del campionato.