Basket – L’Air Scandone presenta le nuove divise sociali

0
6

Avellino – Mentre il quartetto Pancotto-Nevola-Michelutti-De Gennaro è al lavoro per completare il roster in vista della stagione 2009-2010, a Palazzo Ercolino si ‘suda’ – è proprio il caso di dire – per allestire tutti gli elementi di contorno che una squadra professionistica come la Scandone non può e non deve lasciare da parte. Da un lato c’è il mercato che dopo una partenza in sordina si sta rivelando più che soddisfacente. Dall’altro c’è l’organizzazione della macchina Scandone, con gli Ercolino, padre e figlio, sempre in prima linea. Con la nuova partnership che lega il sodalizio di piazza Libertà all’italianissima azienda Macron tutti i pezzi del puzzle si vanno delineando. E’ stata inoltre l’occasione per presentare le nuove casacche che accompagneranno gli irpini sui campi di tutta italia. “Sono molto soddisfatto dell’accordo concluso – ha spiegato il patron Ercolino – ora abbiamo al nostro fianco un’azienda seria e ben nota nel mondo dello sport. Per questo mi sento di dover ringraziare mio figlio Luigi, che ha curato personalmente ogni singolo aspetto dell’operazione”. La Macron, attiva anche nel mondo del calcio (dove sponsorizza Napoli, Leeds, Bologna, Sheffield, Cagliari e molte altre) è da sempre vicina alla pallacanestro, come testimoniano le collaborazioni con Treviso e Montegranaro. L’azienda (italianissima, fondata nel ’71) è leader nel settore. Ma Ercolino non si ritiene ancora soddisfatto: e se sui prossimi colpi di mercato preferisce tacere (Gaines, Lauwers e Lechtaler nomi che continuano a girare insistentemente a contrada Zoccolari) ci tiene ancora una volta a dire la sua sull’aiuto dell’imprenditoria e delle istituzioni. “A volte ho l’impressione che i miei appelli vadano a vuoto – ha concluso il patron – noi stiamo continuando a dimostrare la nostra serietà e il nostro impegno per questa squadra. Allo stesso modo chiediamo il rispetto per quello che facciamo, e soprattutto che le istituzioni ci siano vicine, ma non solo a parole”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here