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Basket – L’Air ha nel mirino Pesaro ma potrebbe essere già tardi

Pesaro – Due squadre deludenti per gioco, atteggiamento in campo e risultati. Due piazze deluse, due allenatori sulla graticola. Due compagini che puntavano senza mezzi termini ai playoff e che, al momento, avrebbero bisogno di un vero e proprio miracolo per accedere alla post season. E’ questo il disarmante ritratto della sfida di domani tra Air Scandone e Scavolini Spar Pesaro, uno scontro che per entrambe – se il calendario sarà complice – potrebbe valere una stagione. Sicuramente i tifosi si aspettavano altro a questo punto del campionato ma i due team fino ad ora hanno deluso le aspettative. Avellino con la ministriscia di vittorie ha cercato di raddrizzare il percorso ma a pesare sul groppone degli irpini ci sono i tanti, troppi punti gettati in partite ampiamente alla portata. Sarebbero bastate anche solo 2 vittorie nelle 8 partite perse punto a punto dalla Scandone (la maggior parte delle quali per colpe proprie, vedi Udine, Biella e Ferrara in casa) per far sì che gli irpini fossero in questo momento in piena zona-playoff. Pesaro, invece, è in caduta libera: per i marchigiani sono quattro le sconfitte consecutive, due delle quali (Treviso in casa e Fortitudo Bologna fuori) maturate davvero in malo modo. Stando alle dichiarazioni dei cestisti biancoverdi è questa la partita da vincere a tutti i costi. Ma per farlo servirà tutta un’altra Air, quella che si è vista poche volte durante il campionato e che, francamente, è difficile pensare di rivedere ora. La chimica, malgrado alcune buone prestazioni, non si è mai vista. I dissapori all’interno del gruppo non sono mai stati sopiti del tutto e il finale di stagione potrebbe non essere altro che lo scialbo epilogo di un cammino non certo esaltante. I lupi sono poi alle prese – oltre che con questi problemi motivazionali e di gestione – anche con una condizione fisica raccapricciante e con una identità in cabina di regia ancora da decifrare. Best nelle ultime uscite è apparso decisamente in vacanza anticipata, mentre Porta, pur mettendoci grinta e volontà per cercare di sopperire alle mancanze del suo play titolare, rischia di strafare e produrre solo palle perse. I due, inoltre, hanno caratteristiche completamente diverse, con il primo che tiene imbrigliata l’anima da corsa dell’Air e il secondo che quando entra non riesce a dare il giusto cambio di inerzia. Capitolo infortuni: l’ultima botta rimediata da Tusek potrebbe essere quella che ha definitivamente fatto terminare la stagione dell’ala croata. Se, come sembra, Williams rimarrà ancora fuori, la Scandone contro Pesaro si affiderà a Crosariol come unico lungo ‘vero’ alternato da Radulovic e dagli atipici Slay e Warren nelle vesti di quattro tattico.

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