Basket – L’Air concede troppo e Roma punisce: 106 a 90

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In un “Palalottomatica” colorato di biancoverde grazie ai circa 600 irpini giunti nella Capitale l’Air cede il passo ad una Virtus Roma implacabile ed efficace. La squadra di Repesa è stata sempre avanti, confezionando uno spaventoso parziale di 21 a 3 nei primi minuti e non perdendo mai la concentrazione da allora. I padroni di casa festeggiano per la ritrovata condizione di uno straripante Hawkins(16 e 7 rimbalzi) e per la continuità della stella Ray dalla lunga distanza (22 punti con il 73% dal campo). Gli irpini si sono visti rompere ogni singola azione d’attacco dalla possenza difensiva di Roma, che ha limitato moltissimo anche il playmaker Green(4 punti, 4 rimbalzi, 7 assist). Eppure Boniciolli sembrava aver azzeccato la mossa giusta con la zona 3-2 che ha mandato molto in difficoltà i virtussini, ma alcuni banali errori di spaziatura e l’ infortunio occorso a Williams hanno dovuto far rivedere i piani al coach irpino. La difesa biancoverde ha fatto in più occasioni acqua da tutte le parti, non riuscendo mai a mantenersi sugli stessi livelli. Ci sono state ottime giocate difensive che hanno fatto perdere diverse palle a Roma, ma hanno avuto poco seguito, impedendo agli irpini di costruire un brek che potesse seriamente impensierire gli avversari. Per i padroni di casa strepitosa e inattesa prova di Gabini, autore di ben 30 punti e vero match winner dell’incontro. Menzione d’onore per il grande ex Righetti: l’ala ha dimostrato professionalità e impegno e ha onorato alla grande la sua prestazione su quello che per 7 anni è stato il suo palazzetto. Per lui 20 punti, 3 rimbalzi e 7 falli subiti. Bene per l’Air anche i due lunghi Bryan e Burlacu ma contro questa Virtus, partita in quinta e che non ha mai più scalato marcia, c’era veramente poco da fare. Brava comunque l’Air a non darsi mai per vinta.
La Cronaca
: I padroni di casa schierano in quintetto Hawkins, Ukic, Stefansson, Gabini e Fucka, gli irpini rispondono con Green, Smith, Righetti, Radulovic e Williams. Dopo il doveroso minuto di silenzio in ricordo di Gabriele Sandri, è Lorbek ad aprire il match con un tiro da sotto. Le marcature iniziali vedono Green sulle tracce di Ukic e Smith a lottare con Hawkins. L’Air inizia con il piede sbagliato e subisce un parziale di 8 a 0. I lupi provano a reagire con Radulovic, che però mette a referto un modesto uno su tre ai liberi. Dall’altra parte Hawkins e Gabini non si lasciano impietosire e costringono Boniciolli al primo timeout del match dopo solo 2 minuti (13 a 1 Roma a 8 dal termine). Dopo 5 minuti di gioco una spettacolare Lottomatica mette a referto ben 21 punti, con l’Air ferma a 5 e con un solo canestro dal campo realizzato (21 a 5 a 5 dal termine). L’Air concede decisamente troppo al fuoriclasse Lorbek e agli altri scorer di Roma. Boniciolli decide di provare una zona 3-2 per difendere il perimetro e qualche timido risultato inizia ad arrivare. Repesa fa uscire dalla panchina il talentuoso Ray che fa 2 su 2 al tiro pesante e impedisce alla Scandone di ritornare sotto la doppia cifra di svantaggio. Il quarto si chiude 34 a 22 per Roma, con l’Air autrice di un brutto 3 su 10 ai liberi. La seconda frazione viene inaugurata da due triple di Lorbek e Gabini e da una correzione volante di Ray. Boniciolli trova in Bryan l’unico scorer di questa frazione di gioco e decide di correre ai ripari inserendo Smith e Radulovic. Il croato sembra vivere l’ennesima giornata no al tiro e Smith soffre molto le marcature pressanti degli esterni di Roma. I padroni di casa, invece, continuano a vedere una vasca da bagno al posto del canestro: Ray mette a referto un’altra tripla e Boniciolli richiama i suoi in panchina, con l’Air sotto di 20 punti (47 a 27 a 6 dal termine). All’uscita dal minuto di pausa è ancora una perfetta Zone-press di Roma a costringere gli irpini alla palla persa. L’Air rimanda in campo Williams e cerca una timida reazione, riuscendo in qualche occasione a limitare l’attacco dei romani e causando qualche palla persa. Gli ospiti però mancano di continuità in entrambi i lati del campo, accoppiando cose eccellenti a banali errori, specialmente dal lato debole. L’Air si affida ai suoi marcatori e comincia a rincorrere, ma i cestisti di Repesa hanno ormai un grande feeling con la retina biancoverde. La tripla di Righetti e i canestri di un attivissimo Bryan limitano comunque i danni. Alla fine, dopo una buona difesa, l’Air si ritrova in mano addirittura la palla del possibile -8, ma il ferro sputa impietosamente fuori la conclusione di Radulovic. Si va al riposo lungo sul risultato di 57 a 45 per la Lottomatica, che ha tirato con il 65% da 3(11/17) e il 60% da 2(9/15). Per i padroni di casa bene, oltre i ‘soliti noti’, un redivivo Gabini, autore di 16 punti. La terza frazione comincia meglio per i lupi che, dopo i canestri di Roma e una spettacolare linea di fondo presa da Fucka grazie ad uno ‘spin’ su Radulovic e conclusa con una schiacciata, trovano consistenza in entrambe le fasi di gioco e si riportano sotto la doppia cifra di svantaggio (61 a 54 a 7 dal termine). La partita sembra riaperta del tutto, ma è’ ancora l’Airone di Kranj a servire un grandioso assist dietro la schiena per il backdoor di Stefansson e a riportare i suoi a distanza di sicurezza, che poi dilagano nuovamente grazie ad un Hawkins semplicemente esplosivo (68 a 54 a 5 dal termine). L’Air non riesce mai a dare seguito ai suoi parzialini e alla buona vena di Burlacu: puntualmente ad ogni realizzazione degli ospiti seguono canestri dei diamanti di Roma, con Ortiz che non riesce neanche a veder passare Allan Ray, autore di alcune giocate da capogiro. Il quarto si chiude 80 a 67 Roma. Nell’ultima e decisiva frazione l’Air si riporta a 10 lunghezze di svantaggio grazie ad un gioco da 3 punti di Ortiz, ma il successivo errore di Burlacu viene puntualmente punito da un tiro da 3 di Gabini, che non giocava a questi livelli da anni. Le splendide realizzazioni in serie di Stefansson, Lorbek e Hawkins, nate tutte da giochi splendidamente eseguiti, annullano ogni velleità di rimonta e Boniciolli chiama il timeout quando mancano poco più di cinque minuti alla fine( 91 a 77 Virtus). All’uscita dal Timeout non si hanno cambiamenti sensibili, con l’Air che continua a non riuscire a mettere il fiato sul collo a Fucka e compagni che, anzi, continuano a bombardare la retina. Un minibreak costruito da Bryan e Righetti riporta gli irpini sul -11, ma Roma è squadra di esperienza e non si fa certo impressionare, aumentando nuovamente il gap grazie al solito Lorbek. Nel finale c’è tempo per una meritatissima standing ovation a Righetti, indimenticato Ex. Roma vince meritatamente la partita, trascinata dalle sue stelle e da una concretezza offensiva imbarazzante. Risultato finale 106 a 90. Nel finale una tegola si abbatte sulla Scandone: Williams e Smith finiscono in ospedale, uno a causa di una forte botta alla testa, l’altro per una brutta caduta sul polso. Solo in nottata si avranno chiarimenti
(L’Inviato Giuseppe Matarazzo)

Tabellini:
Lottomatica Roma: Giacchetti 4 , Casale, Fucka 4, Tonolli , Valeriani, Stefansson 4, Lorbek 19, Bagnoli, Ray 22, Hawkins 16, Gabini 30, Ukic 7 All:Repesa
Air Avellino: Green 4, Radulovic 3, Smith 22, Rossetti, Ortiz 11, Righetti 20, Lisicky, Paolisso, Cerullo, Bryan 16, Williams 3, Burlacu 11 All: Boniciolli
Arbitri: Turini, Chiari, Longhi
Mvp: Gabini. Tutti si attendevano il ritorno di Hawkins, che c’è stato. Tutti si attendevano una grande prestazione di Ray, e c’è stata. Alzi la mano, però, chi si aspettava un Gabini da 30 punti e miglior rimbalzista della squadra (8 ‘rebs’ conquistati). Certo la Scandone ci ha messo del suo lasciandogli tanti tiri comodi, ma bravo il cestista originario di Buenos Aires a realizzarli tutti, o quasi.

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