
Avellino – Sarà uno dei due grandi ‘ex’ del prossimo match che la Scandone Avellino giocherà domenica in casa contro Varese. Se all’andata il ‘protagonista’ era stato coach Frank Vitucci, allenatore della Cimberio degli Indimenticabili nella stagione 2012/2013, per forza di cose al Del Mauro sotto i riflettori finirà Linton Johnson, centro originario di Chicago che ad Avellino è stato per tre stagioni, dal 2010 al 2013 prima di passare in Sardegna (a Sassari) e trasferirsi quindi ad inizio anno a Varese. L’americano, che in Italia ha trovato l’amore della sua vita e che da poco tempo è padre di un maschietto, è stato protagonista proprio nella sfida del girone di andata tra Sassari e Avellino di un non ancora meglio chiarito misunderstanding (si ricordi l’esultanza ‘leonina’ di LJ dopo la bomba allo scadere di Diener) con la tifoseria biancoverde al seguito di Lakovic e comapagni al PalaSerradimigni.
Un episodio che in tanti non hanno digerito dalle parti di contrada Zoccolari. Del ‘fattaccio’ di Sassari ha parlato proprio la moglie del giocatore, la casertana Delia Radicetti, al quotidiano La Provincia di Varese. “Temo che domenica una parte del pubblico avellinese possa fischiare Linton – ha detto Delia – Sono erroneamente convinti che mio marito abbia mancato di rispetto verso di loro. È stato inutile spiegare tante volte che non c’era stata nessuna mancanza di rispetto. Ma il pubblico avellinese è fatto così: o ti odia o ti ama”.