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E Avellino? I lupi ancora una volta confermano di essere una squadra che dà e prende parziali. La corrente continua ad essere alternata, così come la concentrazione. Contro Ferrara si è ripetuto a sprazzi il copione messo in scena contro Biella e in parte – tenendo conto comunque della diversa caratura dell’avversario – contro il Maccabi. La sindrome del terzo quarto perseguita gli irpini, che in questo frangente si lasciano andare ad una difesa rivedibilissima (soprattutto in fase di aiuto) e ad un attacco molto stanziale. Con queste premesse difficile candidarsi ad essere la terza forza del campionato. Tenendo conto delle difficoltà delle due Bolognesi e di Milano, la Scandone può e deve cercare nuovamente di inserirsi nel gruppo di testa. Lo scontro casalingo con l’Armani Jeans in questo senso potrebbe essere rivelatore. Quel che serve ora sono i 2 punti per la classifica e soprattutto tanta energia in mezzo al campo, quella che è mancata domenica, specialmente in elementi come Warren e Williams. Il centrone ha dalla sua il doppio alibi di un acciacco fisico e di un sistema che contro Ferrara non l’ha mai convolto del tutto. E allora salgono sempre più in alto le quotazioni di Daniele Cinciarini, uno che nelle ultime due uscite di campionato è parso un indemoniato per voglia e per grinta. Da non escludere, inoltre, la possibilità di vedere Tamar Slay proprio contro la squadra cara a patron Giorgio Armani. Il talentuoso colored, oltre ad aver dimostrato di essere in possesso di quelle caratteristiche di adattabilità ed esplosività che tanto sono mancate alla Scandone, rischierebbe in caso di non impiego in una partita ufficiale di andare fuori ritmo vista la pausa settimanale dell’Eurolega. Per questo si sta valutando l’ipotesi di un suo inserimento tra i dodici al posto di Diener, che tornerebbe ad essere utilissimo nella supersfida contro Zagabria.