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Basket – Giallo Benetton, baskettopoli e una A a 19 squadre

Lega A a 19 squadre. Questa è la richiesta della Pallacanestro Reggio Emilia, che dopo le ben note vicende del caso Lorbek ha chiesto di essere ammessa al prossimo campionato di serie A. La nota è stata inviata al Consiglio Federale, con proposta di ampliamento del Campionato di Serie A a 19 squadre, con sua inclusione tra le partecipanti, previo benestare (occorrendo) del Coni. Ciò come atto distensivo ed ultimo tentativo, prima dell’udienza al TAR del 29 agosto dove si deciderà la domanda della Pallacanestro Reggiana di ammissione con riserva al prossimo Campionato, per una soluzione stragiudiziale e possibilmente conciliativa della vertenza occasionata dall’irregolare impiego del giocatore Lorbek da parte della Pallacanestro Treviso, che ha comportato l’ingiusta retrocessione della Reggiana, nonostante l’acclarata consumazione in suo danno di una frode sportiva, favorita anche da omissioni o colpevoli disguidi degli organi preposti al controllo. Il giallo Benetton, di cui si è tanto parlato in queste ultime settimana, si pensava fosse finito con la penalizzazione della Benetton e con le dimissioni di Fadini e Cirelli e con il divieto di svolgere attività federale per l’ex team manager trevigiano. Ma adesso dopo varie inchieste giornalistiche ed indagini sono venuti fuori ulteriori ragguagli. Intercettazioni telefoniche hanno visto coinvolto anche il presidente Giorgio Buzzavo, che a quanto pare era bene a conoscenza dell’illecito che la Benetton stava commettendo con il tesseramento irregolare di Lorbek. Tra le persone coinvolte, oltre a membri della Fip, ci sarebbe anche Petrucci che come presidente del CONI e in quanto amico della famiglia Benetton avrebbe chiuso qualche occhio. Per non parlare poi della giustizia sportiva. Per molti rappresenta un vero e proprio rebus tanti richiedono un cambiamento. Ma prima che le case cambino ne passerà di acqua sotto i ponti. Francamente a questo punto della situazione non crediamo che le richieste di Reggio Emilia verranno accettate. E’inequivocabile che questa spy-story che ha interessato la pallacanestro non sembra, per certi aspetti, essere meno devastante di calciopoli. Forse ha fatto meno clamore, perché i personaggi coinvolti sono meno noti ed il basket non è il calcio che viene seguito da un numero maggiore di utenti, ma questa vicenda ha messo a nudo la cruda realtà italiana. Politca, sport, spettacolo non sembra cambi molto, tutti cercano di raggiungere il successo ed i vertici non attraverso il giudizio del campo e la sana competizione, ma spesso attraverso illeciti e amicizie. Insomma questa è l’Italia, cosi è se vi pare… .(di Giovanni La Rosa)

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